MotoGP, GP Catalunya. Dovizioso dopo la caduta: "Lorenzo non era lucido, va penalizzato"

MOTOGP

Dovizioso attacca Lorenzo al termine del GP di Catalunya, dopo lo strike innescato dal maiorchino della Honda al secondo giro: "Lorenzo va penalizzato perché l’errore è dovuto a troppa foga. L'episodio è grave, ma non pregiudica la mia lotta per il Mondiale: il campionato non è chiuso"

I RISULTATI DEI TEST DI BARCELLONA

VIDEO. LORENZO STRIKE: FA CADERE ROSSI, DOVI E VINALES

LA CLASSIFICA - IL CALENDARIO

Andrea Dovizioso fatica a mantenere la sua tradizionale calma dopo il GP di Catalunya. La sua gara è terminata dopo appena due giri, a causa del maxi incidente innescato da Jorge Lorenzo. Dovizioso è stato il primo pilota centrato dal maiorchino, in una dinamica sfortunata che ha coinvolto anche Maverick Vinales e Valentino Rossi. Come ha ammesso lo stesso Lorenzo, dopo essersi scusato, questo errore pesa molto soprattutto nella stagione di chi, come Dovizioso, sta lottando contro Marquez per provare a vincere il Mondiale. Ed è proprio questo che genera l’amarezza nell’animo di DesmoDovi: "Lorenzo è venuto nel box e si è scusato, nei fatti non cambia la situazione, Marquez è già fortissimo così – spiega il pilota della Ducati –. Quello che è successo è chiaro, Lorenzo non è stato lucido. L’errore in sé non è grave, ma Jorge è un campione e in questo modo ha inciso nella lotta per il Mondiale: questo rende l’errore grave. Jorge va penalizzato perché l’errore è dovuto a troppa foga, se sei con quattro piloti devi stare più attento, soprattutto perché è una staccata difficile e lui ha pensato solo a superare Vinales. Va penalizzato come succede per i piloti della Moto3".

Dovizioso: "Il Mondiale non è chiuso"

Dovizioso lascia il Montmeló senza punti, a differenza del rivale Marquez che vincendo ottiene il massimo dei punti, 25. Lo spagnolo adesso è a +37 su Andrea, ma il pilota della Ducati non ha alcuna intenzione di arrendersi: "L’errore di Lorenzo non pregiudica la mia lotta per il Mondiale, altrimenti non correrei ad Assen. Il campionato è lungo e noi non molliamo. Se qualcuno dice che ho responsabilità nell’incidente non ha mai corso in moto e non capisce nulla di moto. L’incidente influenza il campionato e non poco, perché come successo l’anno scorso ora Marquez può gestire, ma il Mondiale non è chiuso".

I più letti