Superbike, gara-2 di Barcellona a Davies su Ducati

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Edoardo Vercellesi

Edoardo Vercellesi

Gara 2 della Superbike a Barcellona è affare di Davies, che vince di forza su Van Der Mark e il rookie Gerloff. L’olandese si aggiudica invece la Superpole Race. Rea meglio nella sprint che nel pomeriggio, Redding lontano

La domenica di Barcellona ha regalato parecchie sorprese e due gare spettacolari, in una Superbike che si rivela sempre più divertente. Il primo dei colpi di scena è stato purtroppo l’infortunio di Toprak Razgatlioglu, caduto nel warm up alla curva 13 ricevendo un forte colpo alla zona delle costole che ha costretto i medici a dichiararlo unfit per le gare. Da lì in poi, però, si è scatenato l’inferno in pista e sia Superpole Race che Gara 2 sono state molto interessanti.

La Superpole Race

La gara sprint è andata a Michael Van Der Mark davanti a Jonathan Rea: i due si sono giocati la testa della corsa con Alvaro Bautista, ma quando lo spagnolo è caduto Rea ha dovuto chiudere il gas per evitarlo perdendo la coda della velocissima Yamaha #60. Sorprendentemente terzo Loris Baz, mentre giù dal podio sono giunti Chaz Davies, Garrett Gerloff e Michael Ruben Rinaldi. Solo ottavo Scott Redding, che termina tra Alex Lowes e Tom Sykes afflitto da problemi di grip.

La cronaca di Gara 2

Nel pomeriggio le Yamaha si sono dimostrate nuovamente rapide, ma mentre Baz è tornato ai margini della top-10, Gerloff ha ulteriormente alzato il livello e ha lottato insieme a Van Der Mark per il podio, mentre la vittoria è andata a un imprendibile Davies. Il ducatista è scattato molto bene e ha ingaggiato un bel duello con Rinaldi, in seguito superato anche dalle due R1 e purtroppo ritirato a causa di un problema tecnico. Van Der Mark ha potuto attaccare il gallese una sola volta, ricevendo pronta risposta e staccandosi poi fino a commettere un errore che ha permesso a Gerloff di passargli davanti. L’americano ha poi vanificato il sorpasso con un lungo all’ultimo giro, alla curva 10. Davies, Van Der Mark e Gerloff dunque sul podio, mentre i contendenti al titolo Rea e Redding si “accontentano” della quarta e della sesta posizione, separati da Sykes. Più indietro, Eugene Laverty vince la battaglia per la settima piazza contro Lowes, Leon Haslam e Baz; fuori dalla top-10 invece Jonas Folger, Federico Caricasulo, Lorenzo Zanetti, Takumi Takahashi e Xavi Fores, rallentato da un problema tecnico. Non è nemmeno partito Bautista, a causa presumibilmente di un guasto alla sua Honda. A terra per un contatto un furibondo Samuele Cavalieri.

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