31 maggio 2015

Oliveira conquista il Mugello. Fenati da batticuore: è 3°

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Moto3. Miguel Oliveira centra la prima affermazione in carriera nel Motomondiale, la prima di un portoghese. Danny Kent (2°) rafforza la leadership, applausi per Romano Fenati: 3° porta il tricolore sul podio e precede Bagnaia (4°) e Bastianini (5°)

Al Gp d'Italia sulla pista del Mugello tutto si è giocato negli ultimi giri. Una gara serrata che ha visto l'alternarsi anche dei piloti italiani nel gruppetto di testa. Vince per la prima volta un portoghese, Miguel Oliveira bravo a puntare tutto sull'ultima curva. Grande gara anche di Romano Fenati che pur perdendo posizioni per il cedimento delle gomme, ha rimontato conquistando il podio. Il gioco delle scie è stato determinante.

Podio "tricolore" per Romano Fenati - In quattro Gran Premi disputati al Mugello nel Motomondiale, due podi ed una vittoria. Con la livrea tricolore fortemente voluta dallo Sky Racing Team VR46 per onorare il primo Gran Premio di casa della stagione 2015, l'ascolano si è reso protagonista di una gara combattiva giocandosi la vittoria dal primo all'ultimo giro. Il premio finale è il terzo gradino del podio, meritandosi doverosamente la "standing ovation" del pubblico di casa. "È sempre bellissimo venire qui, ed è stato davvero emozionante salire sul podio al Gran Premio di casa", afferma Fenati al suo ottavo piazzamento a podio (con 5 vittorie) da pilota dello Sky Racing Team VR46. "A metà gara le gomme erano praticamente finite, ma sono contento perché anche con questo problema siamo riusciti a stare lì. Il lavoro che stiamo svolgendo è ottimo, sono molto contento della mia squadra". Per le prossime gare l'obiettivo è di continuare così. "La strada è quella giusta, a inizio anno faticavamo un po' mentre adesso stiamo lì, ma dobbiamo lottare sempre come se fosse l’ultima gara", ha concluso Fenati, ora 3° in campionato a quota 57 punti.



Un punto premia l'impegno di Migno
- Risolte diverse problematiche incontrate nel fine settimana, Andrea Migno con il 15° posto sul traguardo conquista 1 punticino mondiale che ripaga l'impegno profuso nei tre giorni di attività al Mugello. Oltre al piazzamento, "Mig" si conferma pilota coriaceo lottando nel "secondo gruppo" di testa con centauri di comprovata esperienza nella serie iridata. "Sono contento di essere tornato a punti e di essere riuscito a diminuire il gap", ha dichiarato Migno, quarto nella speciale graduatoria "Rookie of the Year" riservatata ai piloti alla loro stagione d'esordio nel Motomondiale. "Sono partito bene e fino a metà gara sono riuscito a rimanere attaccato al gruppo, ma poi ho perso il feeling, sentivo che c’era qualcosa che non andava. Con tutta la squadra continueremo a lavorare giorno dopo giorno per migliorare il set-up", assicura il pilota romagnolo con il pensiero rivolto a Montmelò, circuito che conosce molto bene per i suoi recenti trascorsi nel CEV.

La gara
- Allo spegnimento del semaforo Danny Kent conserva la prima posizione alla staccata della "San Donato" su Fenati e Bagnaia, ma sono proprio i due piloti italiani i grandi protagonisti alla conclusione del primo dei 20 giri previsti: al culmine di una serie di sorpassi a scapito dello stesso Kent, Fenati e Bagnaia transitano nell'ordine rispettivamente in 1° e 2° posizione sul traguardo, ma complici i consueti giochi di scie sono ben presto costretti a dover cedere la leadership al capoclassifica di campionato. Prevedibilmente si forma un plotone di testa comprensivo di ben 8 piloti con la classifica rivoluzionata ad ogni passaggio sul rettifilo dei box: al terzo giro è Fenati davanti, ma ha il suo bel daffare per resistere ad un sorprendente Kornfeil, uno scatenato Binder più i connazionali Bastianini, Antonelli e Bagnaia in bagarre tra loro. L'avvincente lotta dei primissimi consente di conseguenza al "secondo gruppo" di ricongiungersi con il risultato, al 7° giro, di presentare un effettivo plotone di testa comprensivo di 16 piloti (!) racchiusi in 1"5 a precedere Migno, buon 17° ed in rimonta dopo qualifiche difficili.



Con così tanti piloti in lizza per il primato, la corsa si complica per tutti, ancor più per gli attesi protagonisti: al giro di boa della contesa Kent si ritrova ai margini della top-10, Fenati in un lampo sfila in quattordicesima posizione mentre là davanti lottano Oliveira, Vazquez, Bastianini e Bagnaia a suon di sorpassi e comprensibili "tattiche" nei giochi di scie offerte dal lunghissimo rettilineo dei box da 1.1km. Il primo punto di svolta della contesa si registra in questo frangente con Fabio Quartararo che sbaglia-e-paga con una caduta alla "Bucine", episodio che spazza in due il gruppo di testa complicando la vita a Fenati e Kent, loro malgrado costretti a colmare il 1" di svantaggio rispetto ai 6 piloti ora in fuga. L'ascolano ci riesce ed è 2° a 7 tornate dal termine, vola in testa un giro più tardi a confronto con Oliveira, Bastianini, Vazquez, Bagnaia mentre Kent naviga in settima posizione. Superata un'interlocutoria fase con Oliveira che (invano) abbozza un tentativo di fuga, all'inizio dell'ultimo giro Oliveira si presenta in testa con un esiguo margine di vantaggio sui nostri Fenati, Bagnaia e Bastianini. La prima staccata della "San Donato" premia Romano e Pecco, ma si decide tutto nell'ultimo settore: Oliveira attacca-e-passa Fenati all'ingresso della "Scarperia", trova l'abbrivio giusto per transitare in trionfo sul traguardo davanti a Kent con Fenati che conquista il podio, 3° al photofinish con 3 millesimi di vantaggio sull'ex compagno di squadra Bagnaia con Bastianini 5°. Bella gara anche di Migno, 15° conquistando un punticino mondiale.