05 aprile 2016

Missione Texas: voglia di riscatto per lo Sky Racing Team VR46

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Fenati nel 2014 ad Austin conquistò il primo podio per lo Sky Racing Team VR46

MOTO3. Ad Austin terzo appuntamento stagionale su un tracciato dove Fenati salì sul podio nel 2014. Precedente favorevole per Migno, Bulega senza riferimenti del Circuit of the Americas

Il primo impegno back-to-back della stagione, una nuova opportunità per lo Sky Racing Team VR46 di ben figurare nel competitivo schieramento del Mondiale Moto3. Archiviato il weekend in Argentina la scuderia di Sky fa tappa al Circuit of the Americas di Austin per l'edizione 2016 del Gran Premio delle Americhe, sulla carta un appuntamento favorevole per i tre piloti: Fenati salì sul podio (il primo con lo Sky Racing Team VR46) nel 2014, Migno concluse 12° lo scorso anno mentre sarà all'esordio su questo tracciato Bulega.

 

Fenati ed il primo podio con SRTVR46 - Nel 2014 ad Austin è stata posta una pietra miliare nella storia dello Sky Racing Team VR46. Proprio sul tracciato texano Romano Fenati conquistò il primo, storico podio della squadra nel Mondiale, oltretutto arrivando a soli 69 millesimi dal vincitore Jack Miller. "Sono contento di tornare in pista a soli sette giorni dalla gara di Rio Hondo", spiega il pilota ascolano, chiamato al riscatto dopo la prestazione al di sotto le aspettative in gara al GP d'Argentina. "Sono motivato a fare bene e a lottare per le posizioni che contano. Dopo l’Argentina ho voglia di riscatto".

 

Precedente favorevole per Migno - Non particolarmente fortunato nei primi due eventi della stagione 2016, Andrea Migno cercherà ad Austin di invertire questa tendenza vantando un precedente di buon auspicio. Lo scorso anno, alla prima esperienza al Circuit of the Americas, concluse 12° non distante dal compagno di squadra Fenati (8°), assicurandosi i suoi primi punti in carriera da pilota dello Sky Racing Team VR46. "Il meteo in Argentina ha reso le cose più difficili del previsto: sono quindi carico per risalire in sella alla mia KTM per la gara di Austin", spiega il ventenne pilota romagnolo. "La pista è impegnativa, ma possiamo raccogliere qui i primi punti della stagione 2016".

 

Debutto assoluto al COTA di Bulega - Come al Circuito Termas de Rio Hondo, nel fine settimana Nicolò Bulega scenderà in pista su un tracciato a lui completamente inedito. Un dazio non di poco conto per il nuovo talento dello Sky Racing Team VR46, ma come dimostrato in Argentina (qualificatosi in seconda fila) il sedicenne pilota italiano ha il pregio di saper memorizzare in pochi turni le peculiarità della pista, virtù non usuale per chi debutta a tempo pieno nel Motomondiale. "Sono curioso di scoprire la pista di Austin per la prima volta", ammette il nuovo talento dello Sky Racing Team VR46. "Come in Argentina, dovrò sfruttare al massimo la giornata di venerdì per imparare a conoscere la pista e le traiettorie. La voglia di rifarsi dopo Rio Hondo sarà una motivazione in più".

 

Il Circuito - Situato nei pressi di Austin (la capitale del Texas), il Circuit of the Americas ospiterà per il terzo anno consecutivo il Grand Prix of the Americas del Motomondiale. Disegnato dal celebre architetto tedesco Hermann Tilke, il COTA (acronimo di "Circuit of the Americas") è il primo circuito espressamente costruito negli U.S.A. per ospitare gli eventi dei mondiali di Formula 1® e MotoGP™. Caratterizzato da una lunghezza di 5.513 metri da percorrere in senso antiorario, il tracciato di Austin presenta peculiarità uniche per un autodromo d'Oltreoceano: 20 curve (11 a sinistra e 9 a destra), considerevoli dislivelli a cominciare dall'impressionante salita di 41 metri al termine del rettifilo principale dei box, culminata da un'impegnativa staccata da percorrere a poco più di 60 km/h per una decelerazione massima di 1,8g.

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