25 ottobre 2016

KTM 1290 SuperDuke R, una belva da 195 cv

print-icon

La Casa austriaca ha organizzato una prova all’Autodromo di Franciacorta per testare una versione molto speciale della Super Duke. Dotata di quasi tutti gli accessori after market originali costa oltre 22.000 euro e "rivolta" l’asfalto con quasi 195 cavalli

La filiale italiana della Casa austriaca ha ideato un divertente test in circuito per mostrare come può essere personalizzata la super nuda di 1.301 cc.

Superequipaggita - La Super Duke è stata dotata di gran parte dei pezzi disponibili dal catalogo ufficiale Powerparts. In questo modo il prezzo di listino schizza da poco più di 16.000 euro a oltre 22.000. E’ un cifra esorbitante, ma ovviamente su questo esemplare viene mostrato il massimo che il cliente possa fare con la sua moto. Nulla vieta di personalizzare la moto soltanto con una parte limitata di accessori. Inoltre quasi metà del valore della moto è coperto dal favoloso scarico in titanio (non omologato) di Akrapovic. Ci sono tante altre parti dal prezzo assai contenuto. I coperchi in ergal dei serbatoi sul manubrio costano meno di 20 euro, il kit mono sella intorno ai 160.
La nostra KTM 1290 Super Duke R riceve in dotazione diverse parti protettive in carbonio (parafanghi, cover del serbatoio e altri dettagli) e ha le leve snodate, dotate di protezioni. Ci sono le grafiche racing e la sella originale cede il posto a una meglio imbottita. Le leve basse sono regolabili ed è modificato anche l’impianto elettrico, con l’eliminazione delle luci automatiche e del sensore sul cavalletto.

Un'iniezione di cavalli - La 1290 dotata di scarico completo (senza DB killer e sonde lambda) passa dai 173 cavalli ai circa 195, sempre intorno ai 9.000 giri. Il peso è confermato: 190 chili a cui sommare la benzina (18 litri il volume del serbatoio).

Forza brutale, decolla anche in quinta - Non sappiamo dirvi se i 195 cavalli siano veri o no. Possiamo però testimoniare la forza brutale, spaventosa di questo bicilindrico. La ciclistica sana del telaio a traliccio e l’elettronica puntuale (non abbiamo pensato un istante di disinserirla) rendono la KTM 1290 Super Duke R una bestia ben gestibile in circuito. Resta però il fatto che la moto austriaca si beve i rettilinei con una foga difficilmente riscontrabile su altre moto. Il motore ha infatti un risposta rabbiosa che lascia galleggiare la ruota davanti per tutta la durata dei tratti diritti. Non c’è il cambio elettronico e a ogni cambiata la ruota anteriore tende ad alzarsi, salvo essere riportata subito a terra dall’anti wheeling. Questo avviene persino nel passaggio quarta-quinta! Impressionante.

In sella - La guida resta precisa e molto appagante grazie anche alle gomme Pirelli Supercorsa montate durante il test. Abbiamo usato anche un treno di Diablo Rosso 3, che hanno retto bene alla vagonata di coppia della moto. Arnaldo Nicoli (responsabile dell’Assistenza di KTM Italia) si è limitato a indurire la sospensione posteriore, frenando il ritorno idraulico. Con questa piccola accortezza la KTM 1290 Super Duke R, che nasce per la strada, si è comportata egregiamente anche a Franciacorta. È rapida a scendere in piega e fedele nel mantenere la traiettoria. In uscita c’è tanta trazione, ma l’avantreno si alleggerisce e tende ad allargare. Difficile dargli torto, quando si ha a che fare con oltre 190 cavalli per 190 kg.

Powered by: Moto.it

Tutti i siti Sky