27 ottobre 2016

Suzuki Swift GSX-RR: la MotoGP incontra le 4 ruote

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Un tributo alla MotoGP e a tutti gli amanti delle due ruote, che riprende la livrea del team Suzuki e che si presenta pure con un corso di guida incluso: è la Suzuki Swift GSX-RR, una vettura cittadina che offre il valore aggiunto del piglio racing e del design tipicamente corsaiolo

E' un interessante tributo alla MotoGP e a tutti gli amanti delle due ruote, che riprende la livrea del team Suzuki e che si presenta pure con un corso di guida incluso: è la Suzuki Swift GSX-RR, una vettura cittadina che offre il valore aggiunto del piglio racing e del design tipicamente corsaiolo.

Esterni - Impreziosita da svariati particolari che la rendono ancor più accattivante rispetto al modello canonico, questa Suzuki Swift si presenta con un colore bianco pulito e particolari che riprendono i colori delle protagoniste del motomondiale: tetto blu con spoiler non accentuatissimo, calotte degli specchietti sempre blu con particolari gialli, rifiniture rosse sottili a determinare un senso di particolare dinamicità. In più, anche i cerchi forniscono all'occhio un approccio racing, perché sono da 17 pollici, sì, ma soprattutto perché gli pneumatici hanno una spalla bassa che rende ancora più filante la carrozzeria di questa segmento B. Suzuki Swift è quindi una cittadina, e sono le misure a dirlo: lunga 3 metri e 90, è larga 1.70 e alta 1.50, ma l'appeal non è da poco. I gruppi ottici vedono la presenza della tecnologia xeno negli anabbaglianti e negli abbaglianti e l'unica caduta è in quella luce diurna alogena che stona rispetto al resto. Posteriormente, oltre allo spoiler spiccano l'estrattore di colore rosso e i doppi scarichi.

Interni - Dentro Suzuki Swift GSX-RR rimane invariata rispetto al modello normale, ma non del tutto. Abbiamo infatti le cuciture rosse sul volante, e soprattutto i sedili sportivi con fianchetti pronunciati e anche qui impunture rosse. I sedili hanno il merito di essere particolarmente contenitivi, e di tenerci fermi quando andiamo a calcare maggiormente sull'acceleratore puntando sulla maneggevolezza che Swift offre nei cambi di direzione. In più, da non dimenticare la possibilità di ribaltarli semplicemente tirando una leva, con tutte le altre impostazioni che pure sono meccaniche e manuali. L'unico neo di questo sistema è che il sedile del passeggero non è dotato di memoria meccanica. Quindi, quando faremo salire qualcuno dietro, dovremo inevitabilmente impostare di nuovo la posizione del nostro sedile. Proprio il lato passeggero offre comunque molto spazio, e il merito è del design di Swift, che magari non ha i vani così incassati nel cofano, ma che comunque offre abitabilità per tutti. Anche il driver può contare sulla possibilità di alzare il sedile e anche il volante, orientabile pure in profondità. In un certo senso, non manca niente, ma bisognerà sempre tenere conto della natura della vettura. Il bagagliaio di Swift, infatti, offre 211 litri che diventano 892 a sedili abbattuti. Non molti, quindi, ma in linea con le esigenze all'interno della città. Davanti agli occhi, il driver ha un cruscotto classico con tachimetro, temperatura dell'acqua, carburante residuo e contagiri. Al centro c'è un computer di bordo monocromatico, scomodo però da gestire (si devono usare le bacchette inserite direttamente sul cruscotto).

Motori - 1.6 benzina aspirato e 136 cavalli in alto pronti a farci divertire quando schiacciamo con convinzione sull'acceleratore. Suzuki Swift offre una coppia di 160 Nm a 4400 giri, segno che bisogna guidare in un certo modo per tirare fuori la grinta. Negli altri casi, abbiamo tra le mani una vettura tipicamente da città che si destreggia bene negli spazi stretti, e che, grazie al motore elastico, non ci richiama di continuo a cambiare le marce. La natura sportiva di Swift però si capisce leggendo l'accelerazione: bastano infatti meno di nove secondi per portarla da zero a cento, e la velocità massima è addirittura di 195 chilometri orari. Gli spazi di frenata sono tutto sommato esigui, ma serve tanta pressione per far attivare l'ABS in frenata di emergenza, quando dovremo subire anche un certo beccheggio. Dal punto di vista dei consumi, Swift si regala numeri interessanti: 15 chilometri con un litro di benzina in città, 14.5 a limite autostradale, 16 a 110 orari. 

Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo) - Lo sterzo è servoassistito, e si indurisce al punto giusto quando le velocità aumentano. Il cambio è manuale, a sei rapporti, con una frizione leggera e con l'unico neo di una leva troppo lunga in chiave sportività. Eppure, da guidare questa Swift rimane comunque un piacere, perché coniuga le esigenze da segmento B con la voglia di avere quella potenza giusta nei casi in cui serve. E' sempre pronta, non c'è necessario bisogno di strapazzarla per ottenere la prestazione che vogliamo, e lascia buone sensazioni pure in ordine di marcia, quando il motore entra nell'abitacolo con una voce che avremmo voluto più roca e quando l'insonorizzazione è comunque convincente. Suzuki Swift GSX-RR non è una tavoletta ma è molto divertente, perché offre una buona tenuta di strada a fronte di sospensioni abbastanza rigide ma non ingestibili nell'uso quotidiano.

Sistemi sicurezza attivi e Altri optional - E' una vettura cruda, questa Suzuki Swift, che non offre particolari sistemi di sicurezza attivi ma che punta più che altro sull'approccio corsaiolo e racing. Non abbiamo lo start and stop, non abbiamo i sensori di parcheggio, non abbiamo la retrocamera, e il sistema infotainment è delegato a un display monocromatico centrale con il quale è complicato entrare in contatto. Soprattutto il pairing del nostro cellulare non è immediato, e serve una buona dose di studio, oltre che di pazienza. Peccato, perché un display più evoluto al centro della plancia l'avremmo voluto, magari con qualche voce legata all'aspetto sportivo.

Target, prezzi e conclusioni - Destinata a un target particolare, vista anche la livrea, Suzuki Swift GSX-RR costa 16.900 Euro, ed è ordinabile solo online. In omaggio, un corso di guida che noi vorremmo associato a qualsiasi vettura in commercio. Gli optional, come avete letto, non sono esagerati, ma questa è una segmento B che compreremmo.

Pregi e difetti
PREGI- Design - Prestazioni
DIFETTI- Bagagliaio scarsino - Infotainment

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