11 novembre 2016

Nuova Ducati Scrambler, una "slitta da deserto"

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Un modello che rievoca i motociclisti che negli anni ’60 e ’70 attraversavano i deserti americani in sella alle loro moto. Al Salone EICMA di Milano 2016 la Scrambler, in connotazione fuoristradistica, da 10.950 euro

Desert Sled, slitta da deserto: era così che negli anni 60 e 70 i motociclisti della SoCal chiamavano le stradali trasformate con cerchi a raggi e sospensioni a lunga escursione per correre fra Baja e Mojave, anticipando le entrofuoristrada che faranno furore nel decennio successivo.

Non poteva mancare una versione del genere – chiamata Desert Sled appunto – nella gamma Scrambler, che sfrutta il motore Desmodue da 803cc (75cv e 68Nm le prestazioni dichiarate) declinandolo in chiave più fuoristradistica e presentando il risultato al Salone EICMA di Milano 2016.

Dove nasce e cosa la rende unica - La base di partenza è evidentemente per molti versi la Urban Enduro, rispetto alla quale arrivano modifiche a telaio e sospensioni, con ruote a raggi (l’anteriore è da 19” per affrontare anche il fuoristrada leggero), paramotore, parafanghi alti e griglia sul faro. La seduta è più alta rispetto alle altre Scrambler, fermandosi a 860mm, ma è possibile abbassarla con la sella optional che riduce il valore di 20mm.

Le sospensioni contano su una forcella Kayaba a steli rovesciati da 46mm regolabile e monoammortizzatore posteriore della stessa marca con serbatoio separato, entrambi con escursione da 200mm. L’impianto frenante continua ad affidarsi ad un disco singolo da 330mm con pinza Brembo M4.32B e ad un disco da 245mm. Il telaio è stato rinforzato e dotato di piastre laterali forgiate che abbracciano il motore e sostengono un forcellone allungato e irrobustito rispetto all’originale.

La Desert Sled è disponibile nelle due colorazioni bianco con telaio nero e ruote a raggi con canali oro (11.100 euro), e Rosso Ducati con telaio nero e ruote a raggi con canali oro (10.950 euro).

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