11 dicembre 2016

Motor Show, ecco l'origine del Memorial Bettega

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Lancia 037 ufficiale Martini Racing (foto: Sutton Images)

Si chiude il Motorshow 2016 con lo storico appuntamento del Memorial Bettega, la prova spettacolo rally uno contro uno dedicata sin dalla metà degli anni ’80 al pilota trentino. Ma chi era Attilio Bettega?  Domenica su Sky Sport 2 dalle 18.45, semifinali e finali della sfida rally per gli abbonati SkySport

Attilio Bettega è un ragazzo trentino (classe ’53) da sempre appassionato di motori, con poche risorse ma piede pesante. Nel 1977 si mette in luce vincendo il Trofeo A112, pensato proprio per far emergere i giovanissimi, e ottiene come premio dalla Lancia la possibilità di correre il Rally Valle d’Aosta con la mitica Stratos. Arriva secondo, alle spalle di un certo Sandro Munari, detto il “Drago”, senza alcun dubbio il più grande di tutti all’epoca.

L'inizio di carriera - Bettega in carriera corre con Fiat e Lancia con le quali, a partire dal 1980, inizia a vincere in campionato italiano ed europeo e a far bene anche nel mondiale. Al Montecarlo con una Ritmo, certamente non una macchina irresistibile, arriva sesto assoluto mettendosi tutti dietro nella mitica prova del colle del Turini. E’ ancora sesto poi al Sanremo con la 131 Abarth e ottavo in Grecia all’Acropoli.

Podi mondiali - Dall’82 Bettega entra a far parte del team ufficiale Lancia ed è al volante della nuova arma totale della casa di Chivasso, la 037. I presupposti per far bene ci sono tutti, ma al Tour de Corse, un botto tremendo rischia di interrompergli la carriera spezzandogli entrambe le gambe.  Bettega però è uno tosto e non si arrende, riesce a rimettersi al volante e i risultati alla fine arrivano. I podi mondiali ci sono: terzo in Nuova Zelanda e Italia nell’83, quindi nuovamente terzo in Portogallo e secondo al Sanremo nell’84.

Il maledetto rally di Corsica - Il 1985 deve essere l’anno della consacrazione definitiva, ma di mezzo c’è sempre il maledetto rally di Corsica, una follia con le potentissime Gruppo di B allora. La prima vittoria mondiale è lì, a pochi secondi, e non ci son dubbi che la 037 di Bettega possa riprendere e passare la R5 Maxi Turbo di Ragnotti che tenta invano di scappare. E’ solo questione di tempo, un tempo che però non ci sarà mai. La quarta speciale è in agguato. C’è un allungo dove liberare tutti i cavalli per poi impostare una destra-sinistra veloce. La 037 di Bettega scappa via a oltre 140 e lo schianto è inevitabile. Sono solo gli alberi a fermare la corsa della Lancia numero 4. Alle 10.45 di giovedi 2 maggio 1985 si compie così il destino di un ragazzo trentino, faccia pulita, grande talento e piede pesante. Giusto ricordarlo, giusto e bello che ci sia il Memorial Bettega.

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