23 gennaio 2017

WRC 2017, Montecarlo: Ogier davanti a tutti

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MON

Il Campione del Mondo in carica Ogier al debutto sulla Ford Fiesta del team M-Sport si aggiudica per la quarta volta consecutiva il “suo” Rally (è nato sulle stradine del Montecarlo). A Neuville (Hyundai) il premio di consolazione Power Stage. Latvala (Toyota) secondo sul podio e Tanak terzo (Ford)

Nevica. Sempre più forte sulle montagne del Montecarlo e la prova mitica del Tourini, che si inerpica per 21 chilometri su oltre mille metri di dislivello, e che prende il nome di La Bollene Vesubie – Peira Cava, torna come per incanto, almeno in alcuni tratti, allo scenario che l’immaginario del rally più famoso del mondo ha scolpito nella memoria.

Il punto cruciale dell’85° Montecarlo è stat la sfida andata in scena tra il Padrone di Casa, Sébastien Ogier, e l’Avversario e astro nascente ormai promessa mantenuta, Thierry Neuville. Per darvi l’idea di cosa può essere un Montecarlo, vi basti ricordare che nel corso della prima Speciale di venerdì, Ogier è finito in un fosso. Ha tirato il freno a mano per impostare una curva ma è andato dritto. Neuville aveva già quindici secondi di vantaggio sull’allora minaccia Meeke, e il “Monte” poteva finire lì, con qualche scossa di assestamento ma, tutto sommato, premiando il migliore, almeno quello che era apparso in grado di stare davanti con una certa facilità.

Niente da fare. A rimettere la Fiesta di Ogier in pista ci hanno pensato, in una frazione di secondo, i suoi fans. Il passo di Ogier era quello, in balia di eventi in quel momento difficili, ma comunque redditizio. Dall’ottavo posto figlio di quella uscita di strada, al podio, ci aveva messo appena due Speciali, segno che il Cannibale era tranquillo, che il boccone doveva passargli accanto. Secondo a 45 secondi, e ventiquattrore dopo secondo a 51 secondi. Gran gara Neuville. È così che si tiene testa ai fantasmi.

Poi la tredicesima Speciale, la Bayons – Brezieres del secondo passaggio, il primo era stato quello di giovedì notte. Da allora resta aperto il dibattito. Errore? Disattenzione? Normale imperfezione di traiettoria di un normale Montecarlo? La tendenza, naturalmente, dirige verso l’errore. Un piccolo, piccolissimo errore dalle conseguenze devastanti. Forse che con la meno potente 2016 il prezzo poteva essere più basso? Probabile, ma nulla toglie al peso eccessivo che questo errore ha portato al bilancio della prima gara di Neuville e della Nuova i20 Coupé.

C’è comunque tanto fato, tanto destino nell’epilogo del Montecarlo. Al punto che nessuno si è potuto sentire abbastanza padrone della situazione. Neanche Ogier, ormai re e tiranno anche in questo avvio di Campionato. “Seb” fa i complimenti allo sfortunato Avversario e riconosce nella vittoria una forte componente di fortuna, è così che si fanno i complimenti anche a Ford con cui vince alla prima, ma di fatto si inchina all’inaspettato rovesciarsi del fronte rinunciando ad attaccare nel Power Stage. Meglio non andare a cercare rogne, vada avanti Neuville, che vinca, che conquisti quei punti di consolazione. Il suo Montecarlo, vittorioso, finisce prima del Col de Turini, come del resto è finito per tutti i saggi del Rally. Inutile dire che Ogier è quattro volte contento. È il quarto successo nel Rally di “Casa”, ma questo è arrivato davvero in modo inaspettato e regala un sentimento più istintivo, primordiale di felicità.

In Svezia, tra meno di un mese, continua il “lavoro” e continua il mondiale WRC anche su Fox Sports canale 204 della piattaforma Sky

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