Fuori strada con la nuova BMW GS: tanto gusto!

Motori

Andrea Perfetti

Motore Euro 4 da 125 cavalli, estetica rivista e sospensioni attive (optional): la GS si aggiorna per restare prima tra le maxi enduro. La nuova versione Rallye va molto bene in fuoristrada ed il video lo dimostra!

A quattro anni dall'introduzione della R1200GS col boxer raffreddato ad acqua (e aria), al Salone di Milano è arrivata la nuova BMW R1200GS. Il modello 2017 viene rivisto nell'estetica e a livello tecnico col motore Euro 4 (sempre da 125 cavalli), e con sospensioni elettroniche (optional) che da semi attive diventano di fatto attive (con la regolazione automatica del precarico posteriore). Cambia il muso, che ha un nuovo becco con ali laterali pronunciate. E sono nuovi i convogliatori dell'aria sia sulla versione standard che sulle due edizioni (Rallye ed Exclusive).

Dal 2017 la R1200GS standard (che costa 16.840 euro) è affiancata da due versioni speciali: Rallye ed Exclusive. La prima strizza l'occhio al fuoristrada e costa 650 euro in più. La seconda è più lussuosa e turistica e comporta un esborso di 350 euro. In particolare la Rallye ha di serie i cerchi a raggi tubeless e offre la possibilità di scegliere l’optional “ciclistica sportiva”, con ammortizzatori dalla corsa più lunga di 20 mm e molle più rigide. La variante Rallye è riconoscibile dalla trasmissione nera, dalla livrea lupinblau metallizzata, dai colori BMW Motorsport sui fianchetti del serbatoio e dal telaio in cordobablau. La Exclusive è invece riconoscibile dalle coperture dei fianchetti del serbatoio in monolith metallizzato sotto trasparente, dal becco anteriore e dal coperchio centrale del serbatoio in iced chocolate metallizzato, nonché dal telaio verniciato in achatgrau metallizzato opaco, a contrasto con la trasmissione nera e le pinze freno oro.

La R1200GS fa un bel passo avanti anche sul fronte delle sospensioni, che passano da semiattive ad attive grazie all’arrivo del Dynamic ESA di nuova generazione. Oltre a lavorare sull’idraulica procede a compensare l’assetto automaticamente a seconda degli stati di carico e della condizione di guida. Il sistema non agisce in continuo, ma all'accensione della moto e in occasione di ogni stop. Resta la possibilità della configurazione manuale del precarico della molla come in passato, ma la nuova R1200GS aggiunge la modalità auto, che di fatto - crediamo - sarà praticamente sempre utilizzata dai possessori della nuova GS. Ricordiamo ai lettori di Moto.it che la prima maxi enduro con la regolazione automatica del precarico è stata l'Aprilia Caponord 1200.

Powered by moto.it