09 aprile 2017

WRC 2017, Tour de Corse: vince finalmente Neuville

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Prima vittoria della stagione 2017 per la Hyundai grazie a Neuville che guida alla grande e, dopo il KO di Meeke e della Citroen, domina la gara. Secondo Ogier che porta la Ford ancora una volta sul podio. Terzo Sordo che completa il successo per la casa coreana. Campionato fantastico con quattro vincitori diversi in quattro gare

Tour de Corse che sorride alla Hyundai, come del resto nelle previsioni, favorita anche dalle defaillances degli avversari: Meeke frenato da problemi al motore della sua Citroen C3, Ogier da una Ford Fiesta irrealmente sottotono per le difficoltà al sistema idraulico, al motore, a turbina e freno a mano, Latvala da una Toyota Yaris ancora troppo acerba.

E così i coreani hanno recuperato in un sol colpo i punti gettati via nelle tappe precedenti, ritornando in corsa per il titolo iridato, in una stagione WRC mai così incerta e fin qui aperta da quattro diversi vincitori su quattro diverse superfici. Per la verità la sensazione è che Neuville abbia sì trovato la quadra ma che la corsa delle diecimila curve l’abbiano in realtà persa più Citroen e M-Sport. Soprattutto a giudicare da come Meeke aveva gestito la prima giornata del rally e da come Ogier avrebbe potuto insidiare il successo di Neuville se avesse potuto disporre di una macchina affidabile e –a questo punto bisogna dirlo- ufficiale, in quanto M-Sport e Malcom Wilson rappresentano pur sempre una versione semiprivata di Ford.

Il vantaggio accumulato fin qui e la vittoria di uno degli avversari più lontani in classifica, consentono tuttavia a Ogier di mantenere (complice anche una straordinaria power stage) un ritmo da titolo, per quanto sarà bene che da qui a Cordoba i problemi vengano affrontati e risolti. Se Citroen (per la  prima volta in stagione qui con tre C3), Hyundai e M-Sport dovessero girare senza problemi potremmo vederne delle belle, vista anche la condizione psicologica ora di Meeke e Neuville.

Restano forti dubbi sulla effettiva competitività della Toyota, sorprendente sulla neve ma in chiaro ritardo di sviluppo su sterrati e soprattutto asfalto, non inganni la seconda posizione assoluta di Latvala in classifica generale. La corsa al mondiale è decisamente ancora lunga.

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