08 ottobre 2017

Kia Stinger, il missile coreano da 370 CV è comodo e super veloce

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Le berline sportive tedesche dovranno iniziare a temere la concorrenza asiatica. Tanta qualità e prestazioni elevate per la nuova supercar della casa coreana

Il recinto delle berline sportive di lusso è più carico che mai nell’ultimo periodo. Auto capaci di coniugare sportività e prestazione al grande comfort delle chilometriste più accreditate. Inutile dire quanto le tedesche dominino in questo settore, dove è la qualità a farla da padrone e dove la presenza sul mercato da anni riesce a dare ancor più lustro a questi nomi.

A rimescolare le carte è arrivata Kia con la nuova Stinger, una berlina quattro porte lunga 4,83 m, larga 1,89 e alta 1,40. Si tratta di una vettura completamente nuova per la casa, proposta con tre diverse soluzioni di motorizzazioni, una diesel 2.2 L da 200 CV e 430 Nm di coppia, un 2.0 L T-GDI da 255 CV e 350 Nm di coppia, oltre a un 3.3 L bi-turbo V6 da 370 CV e 510 Nm di coppia.
A queste versioni, disponibili con trazione posteriore e differenziale autobloccante di serie, è possibile  accoppiare le quattro ruote motrici, mentre il cambio è un sequenziale a 8 rapporti sviluppato internamente da Kia.

Quindi, se all’inizio avete storto il naso, aspettate di sedervi a borde dell’auto. Il sedile e il volante elettrici scorrono indietro per permettervi un accesso più confortevole e una regolazione più precisa.  Il design dell’interno non spicca quanto a originalità, ma sa conquistare per la cura dei materiali e delle rifiniture, oltre che a un’alta percezione di solidità negli accoppiamenti.
La dotazione per l’assistenza alla guida è da segmento premium e tutto questo conduce a una marcia rilassata, ottima per chi deve affrontare lunghi percorsi e ha bisogno di praticità e spazio.

Le prime due delle cinque modalità di guida (Smart, Eco, Comfort, Sport e Sport +), consento di tenere i consumi sotto controllo, ma se è il brivido che si cerca bisogna inserire una delle ultime due modalità. La macchina diventa più rigida, il volante più reattivo e con la trazione integrale il V6, su strada, diventa un arma tagliente, caratterizzata da una notevole motricità e precisione nella guida, anche le cambiate sono fulminee e trovarsi oltre il limite consentito è un batter d’occhio.

Tutto questo, però, non deve portarvi a pensare che l’auto sia stata concepita per la pista, il peso si sente e l’assetto non digerisce bene i cordoli, ma una volta capito come interpretarla si riesce a usare divertendosi senza stressarla troppo.

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