11 ottobre 2017

CLK GTR o AMG Project One: un confronto fantastico

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Confronto a distanza di vent’anni per due fuoriserie di Casa Mercedes. La tecnologia evolve ma permane il legame alle corse e, per certi versi, non è la nuova quella più estrema

Da vari mesi desta interesse globale la AMG Project-One, stupenda e limitata (275 esemplari) auto che esprime il massimo di Mercedes in termini di sportività e tecnologia, oltre che ricchezza, visto il costo proibitivo. Se oggi il richiamo è alla F1 con l’ibridazione per oltre 1000 CV disponibili, venti anni addietro Mercedes proponeva una CLK siglata GTR che poco aveva a che fare con le CLK stradali. Nata per vincere nel Campionato GT, in pista, ma un po’ forzatamente poi messa anche in strada, con pochissimi esemplari derivati, in versione coupé o aperta.
Il confronto è di quelli teoricamente impossibili, per rendimento, cubatura ed ecologia agli opposti, ma dimensioni, logo, certi profili e anche l’utilizzo limitato ci sono su entrambe, oltre che il target ristrettissimo. Sono il massimo possibile per un cliente Mercedes, nel rispettivo momento, ma celano presupposti diversi.

Stile

Con sagome identiche alle poderose GT che correvano in pista, la sensazione di mostro da gara c’è tutta per CLK GTR: bassa, larga, evidentemente derivata in toto dalle corse, dove vinceva, con però i quattro fari e la griglia tipiche delle stradali Mercedes, come la CLK (W208); anche i gruppi ottici e una parziale lavorazione del paraurti, posteriormente, riprendevano la gamma stradale. Era volutamente singolare e identificativa in pista, tra le concorrenti, ma ancor più in strada.
Anche la Project One si presenta come una modernissima auto vicina al Motorsport, rara per le strade, ma la vecchia era ancor più personale “sapendo” di auto da corsa in ogni suo millimetro tanto da domandarsi come possa solo transitarci, in strada. La AMG Project One è più equilibrata nelle proporzioni, con dettagli precisi e invidiabili. Entrambe hanno la presa aria centrale sul tetto, i retrovisori a sbalzo e un ingombrante profilo alare, con la nuova più gradevole al gusto pulito e cattiva ma con moderna razionalità, che piace forse maggiormente e ovunque, anche ai giovani. La Project One rimanda alle serie GT anch’essa, però meno fortemente, meraviglia in modo diverso dalla meno ben rifinita e un po’ rude CLK GTR. La W297 era un prototipo messo forzatamente fuori dai circuiti, anche senza chiamarsi “project” esibiva la derivazione da un progetto, da competizione.

Tecnica

La AMG Project-One è la F1 moderna con ruote coperte, applicazione delle raffinate tecnologie da competizione all'impiego stradale. Vanta la power-unit derivata dalla W06 con oltre 1000 CV e velocità massima superiore a 350 km/h. Figlia non solo nel motore di esigenze da pura competizione sportiva anch’essa, la CLK GTR nasceva per vincere nella massima formula GT, quella in parte poi disertata causa le sue stesse estremizzazioni. Il vecchio telaio è meno raro se si pensi al Motorsport di alto livello capace di produrne simili, ma spaventa messo in strada. Il V12 aspirato 6898cc erogante 600 CV variabili secondo le versioni ha il doppio dei cilindri e addirittura oltre quattro volte la cubatura, rispetto al V6 1.6 turbo della Project One, eppure la potenza è maggiore oggi grazie all’elettrificazione (800 Volts) per una sensazione sotto il piede definita migliore di un ottimo V8 aspirato.
La Project One è “avanti” nel rendimento termico ed energetico, grazie al recupero, ma è soprattutto a trazione integrale, con l’anteriore spinto elettricamente e tutti i controlli moderni per gestire la dinamica. La nuova è più sicura e configurabile nei settaggi guida, mentre la CLK GTR aveva “giusto” ABS e controllo trazione. Otto i rapporti della trasmissione Project One, due più della CLK GTR i quali non erano certo a facile innesto, come quelli aiutati dall’elettronica e gestibili a volante della nuova AMG. LA gommatura è 285/35 ZR 19 anteriore e 335/30 ZR 20 posteriore per la ibrida, mentre l’endotermica usava 265/65 - 18 e 350/40 – 18.

Dotazioni e guida

Le portiere si aprono verso il cielo per entrambe, ma la moderna sembra “avanti” più di vent’anni, osservandola. La CLK GTR aveva climatizzazione e impianto radio ma poco altro di speciale, o ricco, rispetto un’auto premium stradale, contrariamente alla Project One che usa tessuti pregiati e dotazioni intrattenimento, su due touchscreen 10'' orizzontali. La CLK GTR soprattutto è un mix di normale Mercedes del tempo e quella da gara, per volante, cruscotto e comandi manuali mutuati dalla produzione staradale; mentre la Project One offre un ambiente unico, mix tra artigianalità e tecnologia ripresa dalla F1, partendo dal volante stesso.
Per la guida possiamo giusto stimare: 0-200 Km/h in meno di sei secondi per la Project One, con uso in pista capace di fare vedere ben 350 Km/h e probabilmente una certa accessibilità quando settata in modo soft. La assurda velocità di punta è marginalmente a favore della moderna, mentre indubbiamente è migliore l’accelerazione, con vantaggio di ben quattro secondi al raggiungimento dei 200 Km/h.
Altro vantaggio dove sia permesso dalle regole stradali, in solo elettrico la nuova ci passa silenziosamente, per venticinque chilometri; la CLK GTR certo stona un po’ in centro città, sul fronte delle immissioni, anche sonore. Il comfort pare a favore della nuova che può sposare anche normali spostamenti senza particolari sacrifici e perché no, percorsi “quotidiani” pur tutelati.

Economia

Costi relativi in entrambi i casi, visti target e numeri limitati, oltre le poche successive transazioni. Chi può permettersele non ha certo problemi. La CLK GTR avvicinava il milione e mezzo di euro, 2.275 invece quelli necessari oggi per una Project One. Forse ora la nuova appare ancor più lussuosamente elitaria, al grande pubblico, non solo per il costo comunque più elevato. Consuma meno, per quel che conti, la ibrida, molto meno, ma le manutenzioni straordinarie rimandano certo presso chi l'ha costruita, mentre la CLK-GTR, magari necessitante di cure meccaniche non comuni alle vetture stradali, può esser maneggiata nel caso anche da persone genericamente esperte, ricorrendo alla Casa solo per i materiali.
Sul fronte dell'incremento di quotazione con il tempo, è certo che la CLK GTR ha un gran fascino da collezione e i prezzi, pur flessibili, sono stimati nell’ordine di almeno € 1,5 o 2 milioni, anche oltre: non troppo distante dal listino Project One; anch’essa destinata a rimanere nella storia, sfruttando il richiamo F1 in anni in cui il marchio ha vinto, potrebbe avere una maggiore rivalutazione la nuova, vista anche la sua superiore adattabilità di utilizzo.

In conclusione

Ne parlano in molti ma pochissimi le possono conoscere davvero. Nonostante periodi e obiettivi differenti alla nascita, ci permettiamo avvicinarle e considerare che potenza assoluta, sicurezza, ecologia e ovviamente comfort a parte, molto inferiori, la CLK GTR ha ancora oggi il suo fascino non facile da contrastare, anche un’ottima valorizzazione economica, rispetto al contenuto tecnico. Senza nulla togliere alla più raffinata, complessa e fascinosa tecnologia moderna della Project One, CLK GTR è anche più rara, sia mediaticamente, sia perché la produzione fu circa un decimo.
Pensando all’utilizzo sicuramente la nuova vince, per sicurezza e fruibilità, oltre potenziale facilità in pista. Quale oggetto da ammirare, esibire e magari guidare una-tantum, la vecchia GT fa ancor oggi paura, prima ancora di accenderla e in pista non il suo motore ma lei stessa ci ha corso e vinto.

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