23 ottobre 2017

SBK 2017, le pagelle del round di Jerez

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Kawasaki campione del mondo costruttori 2017 - World Superbike (foto: WSBK official web site)

Dieci a Rea, inarrivabile; 9,5 a Melandri che ha finalmente trovato il feeling giusto. Otto a Davies e solo 6,5 a Sykes

Quello di Jerez è stato l’ultimo appuntamento europeo per la Superbike, che ora vola in Qatar dove tra due settimane si concluderà il campionato 2017.

Chi si aspettava un Rea rilassato ed appagato dal suo terzo e consecutivo titolo mondiale è rimasto senza dubbio stupito nel vedere con quanta cattiveria agonistica il cannibale si sia assicurato due vittorie che gli hanno consentito non solo di vincere per la prima volta a Jerez, ma anche di affiancare con 52 vittorie in carriera Troy Bayliss, al secondo posto di questa speciale classifica. Prossimo obiettivo le 59 vittorie di Carl Fogarty.

Weekend trionfale per la casa di Akashi che conquista il titolo mondiale costruttori e dà il benvenuto a Guintoli, che dimostra come anche le Ninja private, se affidate a piloti esperti e concreti, possano stare nella parte alta della classifica.

Marco Melandri - voto 9,5 – Mamma mia che Melandri! Se questo è il pilota che vedremo nel 2018 allora prepariamoci ad una stagione con i fiocchi per la Ducati. Marco sembra aver finalmente trovato il feeling giusto con la sua Panigale e la sua Superpole (la seconda in carriera dopo quella di Aragon del 2011 con la Yamaha) aveva subito fatto intendere come il ravennate fosse finalmente pronto a dar battaglia a Rea. Ma la sfortuna sabato ci ha messo lo zampino e fermandolo a quattro giri dalla fine, non solo gli ha negato la gioia della vittoria, ma lo ha anche costretto a partire dalla quarta fila in gara due. E dare un simile vantaggio al cannibale Rea vuol dire poter puntare solo al secondo posto. Peccato, ma c’è ancora il Qatar.

Jonathan Rea – voto 10 – La sua grinta fa davvero impressione. Pur avendo già vinto il suo terzo titolo mondiale consecutivo, Johnny non ne vuole saper di lasciare qualche soddisfazione ai suoi avversari. Il cannibale non molla mai. In Gara 1 si getta all’inseguimento di Melandri e viene premiato dal suicidio della Ducati, mentre in Gara2 spazza via tutti in un solo giro, proprio per tenere lontano l’italiano, che raggiunge la seconda posizione quando è ormai troppo tardi e Rea è lanciato verso la sua 52ma vittoria in Superbike.

Chaz Davies – voto 8 – Soffre più dei suoi avversari lo scarso grip del nuovo asfalto di Jerez, ma sopperisce con la solita guida generosa quanto attenta. Sabato viene premiato oltre i propri meriti dal ritiro del suo compagno di squadra (ma sarebbe comunque salito sul podio) mentre domenica viene graziato dalla (giusta) decisione della direzione di gara di esporre la bandiera rossa, consentendogli di ripartire. Questa volta Melandri non si ritira e lui fa terzo. Conquistare due podi in un weekend così difficile è roba da campioni.

Tom Sykes – voto 6,5 – Vogliamo dargli l’attenuante della mano non ancora guarita, ma ciò non toglie che da lui, pilota ufficiale Kawasaki, ci aspettiamo qualcosa di più. In prova non brilla e soprattutto non azzecca il set-up giusto. Nella prima gara si ritrova sul podio senza aver fatto molto per conquistarlo, mentre nella seconda soffre per la mancanza di trazione ed è solo quinto, senza mai un acuto. Così non va.

Alex Lowes – voto 7,5 – Due quarti posti, sempre davanti al suo compagno di squadra. In questo finale di stagione l’inglese della Yamaha dimostra una maturazione sulla quale in pochi avrebbero scommesso. Non solo non cade più, ma sta con i primi ed è veloce per tutta la gara. Da stropicciarsi gli occhi.

Michael van der Mark – voto 7 – Un quinto ed un sesto posto sono risultati che qualche mese fa avrebbero accontentato il giovane pilota olandese e la sua squadra. Ma ora che la R1 va davvero forte, lui arriva sempre dietro al suo compagno di squadra e commette molti errori di guida. La grinta non gli manca, ma dovrebbe metterla a frutto.

Sylvain Guintoli – voto 7,5 – Il BSB può attendere. Dopo una stagione nel campionato inglese dove il francese ha brillato solo sulla pista di Assen, Sylvain torna felice in Superbike e si getta nella mischia come fosse un ragazzino. Pur senza conoscere la sua ZX 10R inizia con cautela nelle prove per poi mettere a frutto in gara tutta la sua esperienza e concretezza. Sembra il pilota ideale per il team Puccetti anche nel 2018.

Roman Ramos – voto 6,5 – E’ la rivelazione del venerdì, quando si qualifica direttamente alla Superpole2. Corre sulla pista di casa, ma in gara non ripete l’exploit delle prove e si deve accontentare di un decimo ed un undicesimo posto. Fresco di rinnovo con il team Go Eleven, dal buon Roman ci aspettiamo che non vada forte solo a Jerez.

Davide Giugliano – voto 6 – Sarà l’asfalto nuovo e con poco grip, sarà la configurazione della pista, ma a Jerez la nuova Fireblade proprio non ne vuole sapere di andare forte. Davide si adegua, si sacrifica e lavora a testa bassa assieme alla sua squadra. Leone in gabbia.

Lorenzo Savadori – voto 6 – Questo al momento è quello che passa il convento e allora Loreno cerca di non sbagliare per portare a casa il massimo risultato possibile. Ci riesce il sabato, mentre domenica cade subito e rientra in gara solo per onor di firma. Visto che è un pilota Aprilia, bisogna che la casa di Noale gli dia una moto buona, se no tanto vale che se lo porti subito in GP.

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