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17 gennaio 2019

Dakar 2019, solo una tappa al termine e tutto può ancora succedere tra le moto

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Dakar 2019, tappa 9 (foto: Getty)

Nona e penultima tappa della Dakar 2019, la seconda ad anello con partenza ed arrivo a Pisco, per un totale di 313 km cronometrati e 96 di trasferimento. Tra le auto Al-Attiyah si fa di nuovo largo tra i rivali e si avvicina ancor di più alla vittoria. Tra le moto, invece, vince Metge, ma la vera lotta è tra Price, Quintanilla e Walkner. Tutto può ancora succedere quando mancano solo 112 km di speciale da Pisco a Lima

Nasser Al-Attiyah e la Toyota ad un passo dalla vittoria

Tutto è sembrato girare a favore di Nasser Al-Attiyah nel corso della nona tappa della Dakar 2019. Il qatariota, vincitore della stage 9, ha visto tutti i suoi diretti avversari, se così si possono ancora chiamare, visto il distacco dal leader, incappare in problemi durante il corso della seconda tappa ad anello del rally raid (313 km cronometrati con partenza ed arrivo a Pisco). Loeb su Peugeot DKR (ricordiamo non assistita ufficialmente dalla casa francese), dopo aver dominato la prova fino a poco prima del traguardo, è crollato in diciassettesima posizione (a 01h 15' 52'' da Al-Attiyah) per un doppio stop sul finale, dovuto alla rottura della trasmissione. Anche Despres era in lizza per la vittoria di giornata ma, dopo aver capottato il suo Buggy MINI, ha concluso la tappa all’ottavo posto con un distacco di 39' 46''. I problemi non sono mancati nemmeno al Buggy MINI di Carlos Sainz, costretto a ritardare la partenza (ricevendo così una penalità di quasi tre ore) per un guasto. Ritiro eccellente quello di Peterhansel ko per incidente (con navigatore ko per problemi alla schiena). Chi invece ha terminato la prova senza problemi è stato Nani Roma su Mini JCW 4x4, salito in seconda posizione nella classifica generale (tuttavia con un ritardo di 51'27" da Al-Attiyah). Buona anche la giornata di De Villiers, la cui Toyota Hilux sale sull’ultimo gradino del podio con un distacco di 7'15" dal leader. Dietro di lui Przygonski su MINI JCW 4x4 (a 14'01"), Vanagas su Toyota Hilux, Prokop su Ford Raptor (con un distacco di 22' 59'') e Al-Rajih sempre su MINI JCW 4x4.               

Tra le moto la lotta è ancora aperta

La classifica di giornata delle moto vede due sorprese in cima, con Michael Metge su Sherco e Daniel Nosiglia su Honda, con un distacco di 2’ tra loro. Terza posizione per Quintanilla su Husqvarna, a 3’28” dal francese, seguito dalle KTM di Walkner e Price, e dalla Honda di Cornejo. Tutti e quattro in una finestra di 3”. Chi manca all’appello tra i big è van Beveren, la cui Yamaha lo ha lasciato a piedi, poco prima del traguardo. Settima posizione per Short che porta la sua Husqvarna al quarto posto in classifica generale ma con un distacco di 40’ da Price, seguito poi dalla Yamaha di De Soultrait (a 47'44" dal leader).
La classifica generale è “strettissima”, i primi 3 sono racchiusi in 6 minuti e sicuramente nell’ultima tappa ci sarà da divertirsi con Price, leader su KTM, Quintanilla, secondo a 1’02’’ su Husqvarna e Walkner terzo a soli a 6’35 (anche lui su KTM). Tra gli italiani spiccano di nuovo le prestazioni di Maurizio Gerini su Husqvarna, quattordicesimo di giornata e in classifica generale, a 4h 12' 42'' dall’australiano della KTM.

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