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29 novembre 2016

Westbrook da record guida OKC, Boston ok a Miami

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I Raptors si sbarazzano di Philadelphia grazie all'ottima prestazione al tiro di Lowry. A Sacramento non basta un Cousins da 36 punti e 20 rimbalzi per battere gli Wizard. Vincono anche gli Utah Jazz: per Minnesota è la dodicesima sconfitta stagionale.

New York Knicks-Oklahoma City Thunder 103-112 – Russell Westbrook mette il sigillo sul terzo successo consecutivo dei suoi Thunder e si regala l’ennesima notte da record al Madison Square Garden, sfiorando la tripla doppia già al termine del primo tempo e chiudendo la gara con 27 punti, 18 assist e 14 rimbalzi. Dopo oltre un mese di regular season la sua stats line recita: 30.9 punti, 10.3 rimbalzi e 11.2 assist, cifre che non si vedevano dalla stagione 1961-62 e che portano in calce la firma di Oscar Robertson. Massimo stagionale in uscita dalla panchina per Enes Kanter (27 punti e 10 rimbalzi), uno dei cinque giocatori in doppia cifra per gli ospiti. OKC difatti insegue quasi per due quarti, poi mette il naso avanti senza permettere a New York di rientrare pienamente in gara. Ai padroni di casa non basta il primo trentello in maglia Knicks di Derrick Rose, miglior realizzatore dei suoi. New York interrompe così la striscia di sei successi casalinghi consecutivi e scivola all’ottavo posto ad Est.

Toronto Raptors-Philadelphia 76ers 122-95 – Kyle Lowry è il protagonista dell’undicesima vittoria stagionale dei Raptors ai danni dei Philadelphia 76ers, scesi in campo senza Joel Embiid causa riposo dovuto al back-to-back. Per il playmaker della squadra canadese sono 24 punti e percorso netto dall’arco: 6/6 dalla lunga distanza, mai nessuno in maglia Raptors c’era riuscito prima. Chi invece sembra aver perso la mira e l’efficacia di inizio stagione è DeMar De Rozan, che chiude la gara con 4/13 al tiro e 14 punti, lontano parente di quello che trentelleggiava con irrisoria facilità nelle prime gare. Toronto manda tutto il quintetto in doppia cifra, mentre per i Sixers lo scoring leader è Robert Covington: 20 punti con un ottimo 6/9 da tre.

Miami Heat-Boston Celtics 104-112 – I Celtics battono a domicilio senza troppe difficoltà i Miami Heat nonostante l’opaca prova al tiro di Isaiah Thomas: per il playmaker solo 7/23 dal campo. Boston però manda in doppia cifra ben sei giocatori (Thomas compreso con i suoi 25 punti) e, approfittando del pessimo secondo quarto degli Heat (soltanto 12 punti a referto, peggior dato stagionale) allunga già sul +17 all’intervallo lungo. Miami non riesce a ritornare in partita, nonostante i 25 con 17 rimbalzi di Hassan Whiteside e il miglior Goran Dragic della stagione: 27 punti e 17 assist per lo sloveno. Resta lo spettacolare alley oop giocato tra i due, anche se le vittorie a South Beach sono ormai un lontano ricordo.

Washington Wizard-Sacramento Kings 101-95 - La partita più combattuta della notte è quella giocata nella capitale, dove a John Wall e compagni servono cinque minuti di extratime per avere la meglio dei Sacramento Kings guidati da uno scatenato DeMarcus Cousins: per il lungo medaglia d'oro con il Team USA questa estate a Rio sono 36 punti e 20 rimbalzi, due dei quali valgano il pareggio a 10 secondi dalla fine del quarto periodo ai californiani. Wall sbaglia il canestro della possibile vittoria allo scadere, ma segna sei dei suoi 19 punti nell'overtime e assieme a un Bradley Beal da 31 punti (con 7 triple a bersaglio) regala la sesta vittoria stagionale agli Wizard, una in meno di quelle raccolta da Sacramento.

Minnesota Timberwolves-Utah Jazz 103-112 - Terza vittoria consecutiva per Utah, che assieme a George Hill ha ritrovato anche la strada del successo nonostante la pessima serata nel tiro da fuori (4/18 dall'arco di squadra). 24 i punti per il playmaker ex-Pacers, miglior realizzatore dei suoi al pari di Gordon Hayward ancora acciaccato a causa dei problemi al dito ma sempre efficace quando si tratta di mettere punti a referto. I T'wolves mandano tutto il quintetto in doppia cifra, con Zach LaVine che sfiora la tripla doppia: 28-8-8 in 44 minuti sul parquet. Vano però ancora una volta lo sforzo dei ragazzi di Thibodeau, al 12° ko stagionale e sempre più lontani dalla zona playoff.

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