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30 novembre 2016

I Nets battono i Clippers. Spurs ko con i Magic

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Anthony Davis (41 punti e 16 rimbalzi) regala a New Orleans il settimo successo stagionale. Gli Utah Jazz segnano 120 punti e vincono contro Houston. 

Brooklyn Nets-L.A. Clippers 127-122 - Cadono tutte le grandi nella notte Nba (c'era meno dell'1% di possibilità che accadesse), ma il risultato più sorprendente è di certo la battuta d'arresto dei Clippers al Barclays Center. I ragazzi di coach Rivers sono costretti ad acciuffare il pareggio sia allo scadere del quarto quarto che al termine del primo supplementare, per poi cedere definitivamente sotto i colpi di Sean Kilpatrick, protagonista inatteso del match. Il prodotto di Cincinnati gioca la miglior partita della sua (ancor breve) carriera Nba, nonostante dopo tre quarti il suo bottino fosse di soli 7 punti, lucrati con un rivedibile 3/14 dal campo. Da lì in poi però è un assolo del playmaker dei Nets che prende in mano la squadra, segnando 31 punti negli ultimi 22 minuti di gioco e chiudendo il match con una stat line invidiabile: 38 punti e 14 rimbalzi, entrambi massimo in carriera (e unico insieme a Anthony Davis a riuscirci in questa stagione). A nulla serve ai fini del risultato la tripla doppia di Chris Paul: per il playmaker ex New Orleans sono 26 punti, 13 assist e 10 rimbalzi, uno dei cinque giocatori in doppia cifra per i losangelini che hanno dovuto fare a meno di Blake Griffin, rimasto a riposo. I Clippers perdono così la terza gara consecutiva, all'interno di un giro di trasferte ad Est che si sta rivelando molto più complesso del previsto e che li vedrà impegnati giovedì notte a Cleveland contro i campioni in carica.

New Orleans Pelicans-Los Angeles Lakers 105-88 - Anthony Davis regala ai Pelicans il quinto successo nelle ultime sette gare, chiudendo il match con 41 punti e 16 rimbalzi e mettendo in mostra un campionario di movimenti per far canestro che lo rendono il miglior realizzatore della Lega. Bene anche Jrue Holiday, ritornato per la prima volta in quintetto e autore di 22 punti e 5 assist. I Lakers, ancora orfani di D'Angelo Russell, non entrano mai in partita, inseguendo i padroni di casa sin dalle battute iniziali senza mai riuscire a rimettere il naso avanti. Il miglior marcatore per i losangelini è Lou Williams che ne piazza 16 all'interno dei 59 prodotti dalla panchina gialloviola (sugli 88 totali). Il solito apprezzabile contributo, che stavolta però non basta a portare a casa il successo.

San Antonio Spurs-Orlando Magic 83-95 - Nonostante sia soltanto la seconda volta nella storia Nba che tutte le squadre col peggior record vincono nella stessa notte, il successo più improbabile (soltanto l'8% di possibilità di vittoria prima della palla a due) arriva da San Antonio, dove i padroni di casa giocano la loro peggior partita di stagione, collezionando 19 palle perse, tirando col 37% scarso dal campo e chiudendo a quota 83 punti, il punteggio più basso raggiunto dai ragazzi di coach Popovich in questa regular season. Orlando conquista così una vittoria tanto importante per il morale quanto inattesa: il miglior marcatore della squadra della Florida è Serge Ibaka con 18 punti e 7 rimbalzi, ma sono ben cinque i giocatori in doppia cifra in casa Magic. Per gli Spurs è la quarta gara persa all'AT&T Center (lo scorso anno persero solo una volta in 41 partite), mentre per Orlando restano ancora vive le speranze di playoff a Est.

Utah Jazz-Houston Rockets 120-101 - Il miglior Gordon Hayward della stagione guida Utah al quarto successo consecutivo. Per il prodotto di Butler sono 31 punti. 5 rimbalzi e 7 assist, mentre Rudy Gobert timbra il cartellino della sua ordinaria giornata di lavoro mettendo a referto l'undicesima doppia doppia di questo primo mese di regular season: per il lungo francese sono 16 punti e 14 rimbalzi. A far ritrovare la via del canestro con continuità a un attacco stagnante come quello dei mormoni ci pensa difatti la permeabile difesa dei Rockets che concede il 55% agli avversari, ben al di sopra del 46% abituale. Nell'altra metà campo poi non basta agli uomini di D'Antoni un Harden da 26 punti e 7 assist e un sempre più ispirato Eric Gordon, che in uscita dalla panchina ne segna 24 con quattro triple.

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