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04 dicembre 2016

I Grizzlies vincono in volata: Lakers battuti

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Finisce 103-100 la sfida tra Grizzlies e Lakers: a trascinare Memphis ci pensano i 31 punti di un sorprendente Troy Daniels. A losangelini non bastano i 40 in uscita dalla panchina di Lou Williams

“Nasty Nine”. Così coach Fizdale ha definito con orgoglio i suoi ragazzi, capaci di conquistare una vittoria in volata contro i Los Angeles Lakers. Un successo insperato viste le assenze, marchio di fabbrica di una squadra abituata a lottare spesso senza avere tutto il roster a disposizione e brava a vincere nei finali cosiddetti "clutch" (ultimi cinque minuti di partita, punteggio entro cinque punti). In questa stagione il record dei Grizzlies nei finali di partita recita nove vinte e tre perse, contro il 4-5 nelle partite non tirate. Nel caso della vittoria con i Lakers il canestro decisivo porta la firma di Marc Gasol (19 punti con 8 assist per il catalano), ma a pesare sono soprattutto i tre tiri liberi conquistati e sbagliati da Julius Randle a cinque secondi dalla fine. Uno 0/3 che non cambia le cifre fissate sul tabellone: 103-100 in favore dei padroni di casa.

Gli infortuni – Una sfida a cui entrambe le squadre si presentano a ranghi ridotti. I Lakers - con il quintetto reinventato a causa delle assenze di D’Angelo Russell e Nick Young, a cui si aggiunge quella di Larry Nance Jr. - affidano le maglie da titolari a José Calderon e Brandon Ingram, riabbracciando Luol Deng al rientro in campo. Ma se Atene piange Sparta non ride, visto che in casa Grizzlies non va certo meglio. Al già lungodegente Chandler Parsons si è aggiunto in infermeria anche Mike Conley: assenze combinate che lasciano senza sguarnita la cabina di regia della squadra del Tennessee. Fuori anche James Ennis e Vince Carter, oltre all'indisponibile Zach Randolph, rimasto a casa per i funerali della madre.

Ci pensa Troy Daniels – Il protagonista di serata non può che essere un outsider. Troy Daniels, chiamato a dare minuti e punti in uscita dalla panchina, assolve con pieno merito al ruolo: in 34 minuti di gioco mette a referto 31 punti (ovviamente massimo in carriera per il tiratore ex Hornets) con 12/23 dal campo, realizzando sei triple e assolvendo il compito di aprire il campo in un attacco come al solito stagnante (24° in Nba). "Ho soltanto sfruttato quello che la difesa mi ha concesso. E i miei compagni mi hanno permesso di riuscirci al meglio": difficile chiedergli di più.

40 per Williams - La grande gara in fase realizzativa in casa Lakers invece la sfodera Lou Williams, che ne segna 40 uscendo dalla panchina: miglior prestazione realizzativa in questo grande inizio di regular season per i gialloviola. L’ex Toronto, già miglior sesto uomo dell’anno nel 2015, è il primo contro i Grizzlies a realizzare un quarantello senza essere titolare, oltre a conquistare la vetta dei realizzatori Nba che non partono in quintetto. I suoi 17.5 punti a partita sono una parte fondamentale di quella che resta la panchina più produttiva dell'intera lega a oltre 52 punti di media (la seconda, quella dei Nuggets, è a 10 punti di distanza). I Lakers perdono così la terza delle ultime quattro gare disputate, la dodicesima sconfitta stagionale, allontanandosi così dall'ottavo posto ad Ovest occupato ora dai Portland Trail Blazers.

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