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09 dicembre 2016

Denver cade ancora a Washington, Gallinari male

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Settima sconfitta nelle ultime nove per i Nuggets, che perdono 29 palloni e si arrendono agli Wizards 92-85. 14 punti e 4 rimbalzi per il Gallo, ma con 3/11 al tiro e 5 palle perse

Ogni anno in Nba si giocano 1.230 partite, e fisiologicamente non possono essere tutte belle. La sfida tra Washington e Denver si iscrive a pieno diritto tra quelle dimenticabili: le due squadre hanno combinato per 48 falli personali, 44 palle perse e tirato con il 25% al tiro da tre, con l’ultimo quarto che si è concluso sul punteggio di 17-12. “Non è stata la partita più bella di sempre, ma abbiamo combattuto. Siamo rimasti davanti ai nostri avversari e abbiamo fatto un buon lavoro difensivo” ha commentato coach Scott Brooks, rinfrancato dall’impegno difensivo dopo aver concesso 124 punti agli Orlando Magic. Non sarà tanto, ma almeno è riuscito ad aggiungere una vittoria al pessimo record di 8-13 che vede gli Wizards al 12esimo posto nella Eastern Conference, a due partite e mezza dalla zona playoff.

Nuovo quintetto — I Denver Nuggets — che avevano giocato e perso la sera precedente a Brooklyn andando sotto anche di 29 punti — hanno avuto una reazione di orgoglio grazie anche a due cambiamenti nel quintetto base. Jameer Nelson ha preso il posto dell’infortunato Emmanuel Mudiay, fermo per un problema alla caviglia, mentre Kenneth Faried è rimasto seduto in panchina per scelta tecnica per tutti i 48 minuti, con Darrell Arthur al suo posto e Wilson Chandler a giocare stabilmente da 4 in uscita dalla panchina. Coach Mike Malone ha giustificato la scelta parlando degli accoppiamenti difficili con Washington e sottolineando che Faried non è fuori dalla rotazione, ma guardando il parziale del primo quarto senza di lui (29-18), è un esperimento che potrebbe continuare nelle prossime partite.

Il rientro degli Wizards — Per più di sei minuti a inizio gara il tabellone del Verizon Center  — apparso più vuoto che mai, anche se gli spettatori annunciati sono stati 12.645… — ha avuto un malfunzionamento e non ha mostrato il punteggio aggiornato. Non che ci fosse molto di cui andare fieri, visto il modo in cui gli Wizards hanno concesso di tutto agli ospiti andando rapidamente sotto di 10 punti. Per loro fortuna hanno rimesso a posto le cose nei due quarti centrali in cui hanno segnato 57 punti a fronte dei 43 concessi a Denver, anche perché la squadra di Danilo Gallinari ha continuato a perdere palloni su palloni toccando quota 29 a fine gara, massimo stagionale, e tirato 7/32 da tre punti. La gara ha avuto un sussulto dopo che Jusuf Nurkic ha spinto John Wall fuori dal campo, con la nervosa point guard degli Wizards a rispondere per le rime colpendolo dietro la schiena e ricevendo un fallo tecnico.

House of Guards — Lo scontro ha avuto il merito di svegliare le due guardie di Washington, John Wall e Bradley Beal, che nell’ultimo quarto hanno preso in mano e vinto la gara. Wall ha segnato 9 dei suoi 15 punti nell’ultimo quarto dopo aver sbagliato 7 dei primi 10 tiri tentati, mentre Beal ha segnato quattro tiri liberi per tenere a distanza i Nuggets toccando quota 26 (8/15 dal campo, 4/7 da tre), miglior marcatore di partita. Per Denver l’unico motivo per sorridere sono i 17+11 di Nikola Jokic alla quarta doppia doppia consecutiva, mentre Danilo Gallinari ha vissuto un’altra partita complicata come il periodo della sua squadra. Il Gallo è stato uno dei cinque giocatori a chiudere in doppia cifra con con 14 punti e 4 rimbalzi, ma tirando 3/11 dal campo e 1/8 da tre e perdendo 5 palloni, suo massimo stagionale. Nelle ultime nove partite i Nuggets hanno perso sette volte e Danilo nelle sconfitte ha tirato col 35.7% dal campo e il 31.6% da tre, senza arrivare a quota 13 punti con 4 rimbalzi e un net rating di -12.2. Urge trovare un rimedio, perché l’ottavo posto a ovest è già a tre partite e mezza di distanza. 

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