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10 dicembre 2016

Gli Hornets del Beli vincono ancora, Magic battuti

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Charlotte conquista il terzo successo consecutivo in una gara senza storia contro Orlando. Per Marco Belinelli 7 punti in 21 minuti di gioco in un match chiuso sul 109-88

Gli Charlotte Hornets vincono senza troppi affanni la sfida casalinga contro gli Orlando Magic. Gli ospiti rimangono in partita per un quarto ma poi, ritrovatisi a inseguire, incappano in ulteriori difficoltà nell'ultima frazione quando i titolari della squadra padrona di casa erano già comodamente seduti in panchina da un po’. I ragazzi di coach Vogel fanno una fatica enorme a trovare il canestro: non una novità per quello che è il secondo peggior attacco Nba con i suoi 97.3 punti su100 possessi in una stagione in cui tirano col 42% di media. Di certo non la specialità in casa Magic, anche tenendo conto dello stile di gioco adottato dall’allenatore ex Pacers che da sempre predilige schierare due lunghi sul parquet dando priorità alla solidità difensiva rispetto alla fluidità di gioco nella metà campo avversaria. Orlando quindi deve trovare in fretta un rimedio, unico modo per evitare l'ennesima stagione mediocre.

La partita – Charlotte invece sembra aver trovato la giusta combinazione tra le due fasi, confermando quanto di buono fatto finora anche nella gara di questa notte chiusa con cinque giocatori in doppia cifra e ben dodici a referto con almeno un canestro. Gli Hornets vincono la sfida a rimbalzo (59-40) e tirano decisamente meglio degli avversari sia dal campo (48% vs. 37.4%) che da tre (41% vs. 26.5%). "È un ottimo momento per noi", commenta un soddisfatto coach Clifford. "Quando sei in partenza per un lungo giro di trasferte, è molto importante vincere l'ultimo match casalingo". Bene anche il nostro Marco Belinelli: 7 punti in 21 minuti sul parquet e +17 di plus/minus, il miglior dato di tutta la panchina degli Hornets. Dall'altra parte invece Evan Fournier ne realizza 14 (miglior marcatore dei suoi), chiudendo però con un disatroso -30 di plus/minus nei 24 minuti trascorsi sul parquet. "Abbiamo avuto tanti momenti di calo, soprattutto nel terzo quarto e a rimbalzo. Loro non sono una grande squadra sotto il tabellone avversario, ma sono riusciti sempre a punirci dall'arco con continuità e ci hanno costretto a uscire dall'area, approfittandone poi a rimbalzo".

Charlotte, terza in fila – Gli Hornets ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo, riuscendo a conservare preziose energie per la sfida in back-to-back contro Cleveland di stanotte, rivincita dopo la sconfitta nel finale subita un mese fa. “È sempre bello potersi concedere un po’ di riposo”, commenta a fine gara un Kemba Walker rimasto seduto per tutto il quarto periodo. “Noi titolari abbiamo giocato un’ottima gara e ci siamo meritati la possibilità di poter rifiatare”. Un momento di relax di cui il prodotto di U-Conn non ha mai goduto prima negli oltre 40 giorni di regular season in cui sta viaggiango a 23 punti abbondanti di media, in una stagione in doppia cifra in tutte le gare giocate fino ad oggi. Canestri decisivi nel garantire stabilmente alla squadra del North Carolina il terzo posto a Est, un ruolo da outsider che in pochi avrebbero associato agli Hornets soltanto due mesi fa.

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