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15 dicembre 2016

Morto a 65 anni Craig Sager, volto della NBA

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Il bordocampista della TNT, diventato un vero e proprio personaggio sia per le coloratissime giacche sia per le schermaglie dialettiche con Gregg Popovich, si è spento dopo una lunga battaglia contro la leucemia

La NBA perde uno dei suoi protagonisti: dopo aver lottato per due anni contro la leucemia (l'hashtag #SagerStrong è stato più volte usato da tutte le stelle statunitensi) è scomparso all'età di 65 anni Craig Sager, reporter del canale Turner Network Television. Già a marzo aveva annunciato un netto peggioramento delle sue condizioni: "I medici hanno detto che solitamente in queste condizioni si può vivere solo dai 3 ai 6 mesi. Però mi hanno anche detto che ogni paziente è diverso, ci sono quelli che non vanno oltre la prima settimana e chi riesce a vivere per altri 5 anni. Io voglio essere decisamente uno di quelli che arriva a 5 anni".

La carriera - Una delle figure più amate della NBA, Craig Sager ha iniziato la sua carriera di reporter nel 1972 nelle radio locali e nel 1974 era sul diamante di baseball quando Hank Aaron mise ha segno il suo 715° home run, intervistandolo subito dopo - il suo primo grande scoop giornalistico. Nel 1981 è passato a CNN coprendo tantissimi sport diversi per il network televisivo, trasferendosi definitivamente a Turner Sports nel 1987. La celebrità è arrivata quando ha iniziato a coprire le partite della NBA per TNT, sia per la sua professionalità che per i coloratissimi vestiti che indossava alle arene di tutta la lega, con una sola regola: mai lo stesso per due volte. Le sue schermaglie con Gregg Popovich durante le interviste a cavallo dei quarti sono diventate una sorta di mini-culto, con l'allenatore degli Spurs spesso scorbutico e sintetico nel rispondere alle domande del giornalista.

Malattia e onori - Nella primavera del 2014 gli è stata diagnosticata una leucemia che lo ha portato a saltare gli interi playoff. Dopo aver superato il trapianto di midollo donatogli dal figlio Craig Jr. aveva annunciato che il cancro era in remissione, tornando a lavorare per TNT quando le continue cure glielo permettevano e ricevendo standing ovation ovunque andasse, oltre ai messaggi di incoraggiamento e ammirazione da parte di giocatori, allenatori e colleghi. Nello scorso marzo ha reso noto in un'intervista che la leucemia era tornata, dandogli dai tre ai sei mesi di vita. Per questo ESPN e TNT hanno trovato un accordo speciale per permettergli di coprire le Finali NBA per la prima volta nella sua carriera. Nello scorso luglio è stato insignito del Jimmy V Perseverance Award agli ESPYs, durante i quali ha realizzato uno dei discorsi più toccanti degli ultimi anni.

Il lutto della NBA - Sono stati tantissimi i giocatori e le personalità NBA a condividere il proprio lutto sui social network, dal comunicato di Adam Silver a LeBron James, da Kobe Bryant a Steph Curry, fino a Dennis Rodman, che è stato salvato da Sager quando voleva suicidarsi in uno strip club di Detroit nel 1993. Qui sotto trovate una breve selezione degli innumerevoli messaggi pubblicati per salutare l'indimenticabile Craig Sager.

#RIP Craig Sager. You lived your life full of love and full of fun. That's how you live your life.

Un video pubblicato da dwyanewade (@dwyanewade) in data:

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