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20 dicembre 2016

NBA, i risultati della notte: Pacers in volata

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Vincono i Minnesota Timberwolves contro Phoenix grazie a un Karl-Anthony Towns da 28 punti e 15 rimbalzi. Bene anche Chicago, ritornata al successo contro Detroit dopo la doppia pesante sconfitta in back-to-back contro Milwaukee

Minnesota Timberwolves-Phoenix Suns 115-108 – I 28 punti e 15 rimbalzi di Karl-Anthony Towns per una volta sono bastati ai Minnesota Timberwolves per assicurarsi finalmente un successo, il terzo nelle ultime dodici gare disputate. “Ho dato davvero il massimo affinché questa sera non uscissimo dal campo battuti per l’ennesima volta”, commenta il rookie dell’anno della passata stagione, a cui hanno dato una grossa mano i 26 punti di Andrew Wiggins e i 23 di Zach LaVine. Dall’altra parte Phoenix non è riuscita a completare la rimonta, rientrata in partita fino al meno due (frutto anche del solito crollo nel secondo tempo dei T’wolves) e mai in grado però di mettere il naso avanti, nonostante i 27 punti di Eric Bledsoe, al solito il miglior realizzatore dei suoi. La squadra guidata da coach Thibodeau è la prima a poter vantare ben tre giocatori dai 21 anni in giù che realizzano 20 punti di media. “Il futuro è adesso” verrebbe da dire.

Chicago Bulls-Detroit Pistons 113-82 – A Chicago sono rimasti ben impressi i soli 69 punti messi a referto contro i Bucks nel secondo atto di un back-to-back che li ha visti sempre sconfitti. Gli stessi realizzati contro Detroit, stavolta però nel solo primo tempo: quelli necessari a spazzare via Andre Drummond e compagni dal parquet, fermi a quota 36 dopo 24 minuti e sostanzialmente mai in partita. Per i Bulls diventa presto un tiro al bersaglio, chiuso con il 60% al tiro e con ben sette giocatori in doppia cifra guidati dai 19 punti e 6 assist di Jimmy Butler. "È stata una prestazione disgustosa da parte di tutti, me compreso - ha commentato Stan Van Gundy -. Una gara imbarazzante, umiliante, non una performance da professionisti". In casa Pistons infatti c'è davvero poco da salvare: la speranza per Detroit è che l'umiliazione serva da lezione proprio come è accaduto ai Bulls.

Indiana Pacers-Washington Wizards 107-105 - L'ultimo possesso in casa Pacers non è andato di certo come coach McMillan lo aveva immaginato pochi secondi prima, ma è il risultato quello che conta e il canestro di Thaddeus Young a pochi decimi dalla sirena regala alla squadra dell'Indiana una vittoria tanto sofferta quanto importante. Quella palla sarebbe dovuta finire nelle mani di Paul George, al solito il miglior realizzatore dei suoi a quota 27 punti e 9 rimbalzi, uno dei tre ventellisti nelle fila dei padroni di casa assieme a un Myles Turner da 20 punti e 8 assist (e 6 falli, che lo hanno costretto in panchina nei momenti decisivi del match) e uno Jeff Teague da 23 punti e 10 assist. A Washington non bastano i 22 punti di Bradley Beal e i 21 con 13 rimbalzi di Marcin Gortat.

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