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21 dicembre 2016

NBA, Mills fa vincere gli Spurs contro Houston

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San Antonio vince 102-100 il derby texano grazie alla tripla realizzata dal playmaker aborigeno a 12 secondi dal termine. In casa Rockets Harden sfiora la tripla doppia (31 punti, 10 rimbalzi e 7 assist), ma non basta 

Chi di tripla ferisce, di tripla perisce. Si potrebbe riassumere così la vittoria dei San Antonio Spurs nel derby texano contro gli Houston Rockets battuti in volata 102-100 grazie al canestro decisivo da tre punti mandato a bersaglio da Patty MIlls a 12 secondi dalla fine del match. Una gara divertente, fatta di parziali e strappi da entrambe le parti: prima i nero-argento avanti di dieci a metà secondo tempo; poi sono i Rockets a farla da padrona, lanciati oltre la doppia cifra di vantaggio a 4 minuti dal termine. Il parziale di 16-4 con cui i ragazzi di coach Popovich chiudono il match però è impietoso nei confronti di Houston, sconfitti in casa come non accadeva da 24 novembre e costretti a interrompere una striscia di dieci successi consecutivi. "La differenza è stata tutta nel fatto che noi abbiamo avuto 3-4 tiri aperti e li abbiamo sbagliati, loro no", commenta un amareggiato Mike D'Antoni a fine gara.

Problemi al tiro – Houston arriva al match avendo segnato almeno 15 triple in ognuna delle ultime cinque gare, 80 nelle ultime quattro con tanto di record NBA mandato in frantumi. James Harden e compagni però sembrano aver perso la mira dalla lunga distanza e chiudono tirando soltanto 6/38 dall’arco e col 38% dal campo: di gran lunga la peggior prestazione al tiro della stagione dei Rockets. Merito della difesa degli Spurs, ma non solo. “Abbiamo piazzato il parziale nel finale di gara perché loro hanno tirato davvero male”, commenta Manu Ginobili, protagonista con i suoi 12 punti e soprattutto per l’assist che ha regalato a Mills metri di spazio. “Abbiamo fatto un buon lavoro nel contestare le loro conclusioni, ma hanno sbagliato tanti tiri aperti. Di solito non è quello il risultato che ottengono". Tutto vero quanto raccontato dal playmaker argentino: Houston difatti chiude il match con 14/46 nei tiri non contestati, fallendo ripetutamente anche con Harden che, nonostante i 31 punti la e quasi tripla doppia (10 rimbalzi e 7 assist) messa a referto, ha visto soltanto tre delle dodici conclusioni aperte tentate andare a bersaglio. 

Soliti Spurs – Ciò che invece non sorprende è la costanza con cui ormai da decenni San Antonio riesce ad accumulare vittorie. “Non me lo so spiegare – risponde Patty Mills raccontato il canestro della vittoria -, non ho fatto nient’altro che stare fermo in angolo ad aspettare”. In casa Spurs sembra tutto così semplice, anche in una serata da quasi 47% al tiro e 52% da tre in trasferta contro una delle squadre più in forma del momento. Alla fine sono sei i giocatori in doppia cifra, con Kawhi Leonard miglior marcatore con i suoi 21 punti, 5 rimbalzi e 5 rubate. Doppia doppia sia per LaMarcus Aldridge (17+10) che per Pau Gasol (10+10), usciti sconfitti nella lotta a rimbalzo nonostante l'assenza dell'infortunato Clint Capela, sostituito in quintetto da Nenè. Per gli Spurs è sempre più secondo posto in solitaria nella Western Conference, mentre Houston viene raggiunta così al terzo posto dai Clippers.

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