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23 dicembre 2016

NBA, Spurs battuti dalla panchina dei Clippers

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Nella gara più attesa della notte, i Clippers vincono contro San Antonio grazie al decisivo apporto ricevuto dalla panchina nel finale, rimasta in campo per tutto il quarto periodo. Paura per Chris Paul, uscito nel secondo tempo per un infortunio al bicipite femorale

I Clippers vincono anche il secondo incrocio stagionale contro i San Antonio Spurs 106-101, costringendo i texani al secondo stop in trasferta di questi primi due mesi di regular season. Gara di testa per i losangelini, bravi a non concedere mai agli Spurs la definitiva possibilità di rientrare in un match in cui l’ultimo vantaggio degli ospiti è stato quello sull’8-7. L’assenza di Manu Ginobili, lasciato a riposo a San Antonio in questo mini-giro di due trasferte, costringe coach Popovich a richiamare Bryn Forber e Dejounte Murray dalla squadra di D-League in via precauzionale per non accorciare troppo la rotazione, mentre Doc Rivers ripropone Paul Pierce in quintetto al posto dell’infortunato Blake Griffin, senza che “The Truth” però riesca ad andare oltre i 10 minuti giocati e un modesto 0/3 dal campo.

Infortunio per CP3 - La partita resta viva perché San Antonio galleggia sempre a cavallo della doppia cifra di svantaggio, senza perdere mai definitivamente la presa sull’incontro. Merito soprattutto dei 27 punti, 9 rimbalzi e 5 assist di Kawhi Leonard, unico assieme a Pau Gasol a trovare con continuità il fondo della retina. I padroni di casa però non risentono dell’assenza di Griffin, sfruttando i 18 punti combinati da J.J. Redick e Luc Mbah a Moute, a riposo più a lungo del previsto in una gara decisa da protagonisti inattesi. Chi invece nel secondo tempo è costretto ad abbandonare il parquet senza fare più ritorno in campo è Chris Paul, fermato da un problema al bicipite femorale sinistro. L’immagine del playmaker che si dirige verso gli spogliatoi sembra il preludio al definitivo ritorno in partita nel finale degli Spurs, soprattutto dopo che il numero 3 aveva trascinato i suoi con 19 punti, 7 assist e 6 rimbalzi in 23 minuti. 

La panchina dei Clippers - Senza CP3 a guidare i padroni di casa invece, la squadra di Doc Rivers regge il colpo grazie all’apporto decisivo delle seconde linee. Il quintetto di riserva Felton-Crawford-Rivers-Johnson-Speights gioca infatti tutta la quarta frazione, costringendo per una volta DeAndre Jordan e J.J. Redick a restare in panchina e riuscendo a rispondere colpo su colpo ai tentativi di rimonta dei texani. Per loro alla fine sono 58 punti combinati, ben più dei 31 messi a segno dalla più quotata panchina degli Spurs, meno efficace e soprattutto molto più imprecisa del solito. Kawhi Leonard e compagni catturano più rimbalzi, distribuiscono più assist e perdono meno palloni degli avversari, ma subiscono la sesta sconfitta stagionale in una gara in cui a pesare è la pessima percentuale al tiro (40% dal campo con il 31.6% dall’arco). Il brivido finale che regala sei punti veloci agli Spurs e sembra rimetterli in partita nell’ultimo minuto di gioco serve solo a rendere più dolce la vittoria dei Clippers che con questo successo agganciano gli Houston Rockets al terzo posto a Ovest, a due vittorie di distanza proprio dalla seconda piazza occupata da San Antonio.

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