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01 gennaio 2017

NBA, Westbrook tripla doppia in un tempo

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La stella dei Thunder domina contro i Clippers, alla sesta sconfitta consecutiva. LeBron James e Kevin Love ne segnano 60 contro gli Hornets, ancora senza Marco Belinelli. La super prestazione di Giannis Antetokounmpo regala il successo ai Bucks. Memphis vince contro Sacramento ma perde Marc Gasol per infortunio

Oklahoma City Thunder-L.A. Clippers 114-88 – A Russell Westbrook bastano 23 minuti e 26 secondi per mettere a referto la tripla doppia più veloce della sua carriera, la 16^ in questa regular season. Un tornato che ha travolto le resistenze dei rimaneggiati Clippers, incapaci di contenere il numero 0 e di rientrare in corsa in un match che li ha visti sempre inseguire. Sono tanti i motivi per sorridere per OKC, dal rientro dell'infortunato Oladipo alla panchina che con Kanter e Abrines offre delle valide alternative. Non gli unici, visto che la vittoria più larga in termini di punteggio arriva contro l’avversario ideale, quei Clippers raggiunti e superati in classifica a Ovest e sempre più in crisi di risultati, giunti alla sesta sconfitta consecutiva. L'assenza in contemporanea di Blake Griffin e Chris Paul sarebbe un enorme deterrente per qualsiasi franchigia, ma totale assenza di voglia di rivalsa e di fare risultato manifestata contro OKC è un sintomo molto preoccupante per coach Doc Rivers e i suoi.

Charlotte Hornets-Cleveland Cavaliers 109-121 – LeBron James e Kevin Love, orfani di Kyrie Irving infortunato dopo il match vinto dai Cavs contro Boston, mettono le cose in chiaro sin da subito contro Charlotte: il numero 23 ne segna 17 nel solo primo quarto mentre l’ex Minnesota ne piazza 15 nel secondo. Strappi decisivi nel regalare ai campioni NBA in carica il 71-59 all’intervallo, uno svantaggio che i ragazzi di coach Clifford non riescono mai a colmare del tutto nel corso della partita. In casa Hornets a brillare è il solito Kemba Walker, autore di 37 punti,  5 assist e 5 rimbalzi: è la settima volta in carriera che mette a referto cifre del genere a fronte delle dieci in totale in cui a riuscirci sono stati tutti gli altri giocatori che hanno indossato la maglia della squadra del North Carolina. Soddisfazione di poco conto, a fronte di una sconfitta che li allontana dal terzo posto. Alla sirena sono 32 con 9 assist e 6 rimbalzi per James e 28+15 per Love, in un match in cui a pesare sono anche i 20 punti di Jordan McRae, partito in quintetto proprio al posto di Irving. Ancora out Marco Belinelli per il problema alla caviglia rimediato qualche giorno fa.

Sacramento Kings-Memphis Grizzlies 98-112 - Sorriso amaro per Memphis che vince contro Sacramento ma perde Marc Gasol a causa di un infortunio alla caviglia nel terzo periodo la cui entità è ancora tutta da valutare: “È dolorante, ma non è rotta” le rassicuranti parole del lungo catalano dopo i primi esami. Una sequenza infinita di infortuni quella in casa Grizzlies, mai al completo neanche nel giorno in cui riabbracciano un decisivo Mike Conley da 22 punti con 8/11 al tiro: canestri che permettono a Memphis di fare gara di testa nel secondo tempo contro la squadra dell’ex coach David Joerger. La buona notizia arriva dall’arco per la squadra del Tennessee che chiude il match con un convincente 17/35. DeMarcus Cousins è il miglior realizzatore dei suoi con 26 punti, non riuscendo però a incidere come spesso era riuscito a fare nelle ultime gare.

Utah Jazz-Phoenix Suns 91-86 – I sempre più convincenti Utah Jazz di questi primi due mesi di regular season si sbarazzano anche dei Phoenix Suns, nonostante la partita inizi subito in salita dopo che George Hill è costretto a fermarsi già nel primo quarto a causa dell’ennesimo infortunio. Un intoppo che rende più combattuta una gara in cui gli ospiti si sono ritrovati avanti nel punteggio a cinque minuti dal termine. I 18 punti e 13 rimbalzi di Rudy Gobert pesano come un macigno sulle sorti del match, così come i preziosi canestri di Gordon Hayward. Un successo che per i ragazzi di coach Snyder vale il quarto posto ex-aequo con gli Oklahoma City Thunder.

Chicago Bulls-Milwaukee Bucks 96-116 - Alla serata delle triple doppie da record si iscrive anche Malcolm Brogdon con i suoi 15 punti, 11 rimbalzi e 12 assist, il quale commenta così la prestazione da 35+9+7+7 stoppate di Giannis Antetokounmpo: “È un giocatore del livello di un Kobe e di un LeBron: giocare al suo fianco rende davvero tutto più facile”. Comparazioni da evitare il più possibile, come la pressione che si portano in dote. Il numero 34 però, riesce a spiazzare anche in questo: “Quando ho segnato il jumper sulla sirena del secondo quarto mi sono sentito molto come Kobe- commenta divertito -, ma è meraviglioso quando sono i tuoi compagni a dirtelo”. Se scacciare via le aspettative non è la specialità della casa, allontanare le sconfitte sta diventando una piacevole abitudine per i Bucks, col 50% di record appena acciuffato (16-16) e un sesto posto in coabitazione nella Eastern Conference che può diventare un trampolino per salire ancora più su.

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