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03 gennaio 2017

NBA, tripla doppia di Green, Gallo 19 ma sconfitto

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Inizia con una sconfitta il 2017 dei Denver Nuggets: i Golden State Warriors vincono grazie alla tripla doppia di Draymond Green (15+10+13), che rende inutili i 19 punti, 8 rimbalzi e 4 assist di Danilo Gallinari (127-119)

A Draymond Green piace iniziare l’anno con il piede giusto. Esattamente 12 mesi fa, il 2 gennaio 2016, il numero 23 degli Warriors firmò il massimo stagionale in casa contro i Denver Nuggets realizzando una tripla doppia da 29 punti, 17 rimbalzi, 14 assist; stanotte, sempre in casa contro i Denver Nuggets, ha chiuso con un’altra tripla doppia da 15 punti, 13 assist e 10 rimbalzi, l’ultimo dei quali catturato in testa a Danilo Gallinari per segnare il canestro del definitivo +8 a 28 secondi dalla fine, chiudendo di fatto la partita. Il Gallo ha disputato comunque una buona partita da 19 punti, 8 rimbalzi e 4 assist con 7/15 al tiro e 2/7 da tre, uno dei sei giocatori in doppia cifra per i Nuggets che sono rimasti attaccati alla partita fino alla fine, pur senza rientrare mai sotto i 6 punti di svantaggio per la maggior parte del secondo tempo.

Festa dell’assist — Nessuna delle due squadre ha mostrato una particolare voglia di difendere, e questo ha dato spazio a una gara divertente e dall’alta efficienza offensiva (120.7 punti su 100 possessi per Golden State, 110.3 per Denver). Basti pensare che sui 98 canestri segnati nella partita, ben 66 sono arrivati in seguito a un assist, con le due squadre a spartirsi equamente il bottino con 33 per parte. Per gli Warriors si tratta della 24^ partita stagionale sopra i 30 assist, guidati dai 13 di Green che, quando tocca la tripla doppia, non ha mai perso in tutta la sua carriera (16-0). Golden State ha mandato sei giocatori in doppia cifra, guidata dai 25 di Klay Thompson, i 22 di Steph Curry (che ha superato Dale Ellis al 15° posto della classifica all-time per triple segnate) e i 21 di Kevin Durant, uniti agli 11 di Zaza Pachulia e i 12 di un positivo Ian Clark in uscita dalla panchina.

Buoni, ma non così buoni — Dalla parte di Denver, è da registrare l’ennesima eccellente prestazione di Nikola Jokic (10^ doppia-doppia della stagione con 21 punti, 13 rimbalzi, 5 assist e 8/17 dal campo), che si è fatto sentire sotto i tabelloni (8 rimbalzi offensivi dei 16 di squadra) pur avendo problemi a difendere in spazi aperti contro i realizzatori di Golden State e per questo impiegato solo per 24 minuti, con i rimanenti concessi a un positivo Jusuf Nurkic da 15 punti, 6 rimbalzi e 4 assist con 6/8 al tiro. Ad accompagnare Jokic in cima ai migliori marcatori di squadra è stato Wilson Chandler con 21 punti, mentre dalla panchina sono arrivati anche i 14 con 7 rimbalzi e 4 assist del solito Will Barton, l’unico giocatore con un plus-minus positivo di squadra. Una sconfitta tutto sommato incoraggiante per Denver, che non è crollata davanti agli Warriors come successo a novembre al Pepsi Center, contenendo le palle perse (15) e segnando oltre la metà dei punti nel pitturato (60 su 119). Semplicemente, non è bastato per vincere sul campo della miglior squadra della NBA — ma se questo è l’impegno, non è impossibile pensare di conquistare l’ottavo posto (distante solo mezza partita) e affrontare i campioni della Western Conference quando arriverà metà aprile.

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