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07 gennaio 2017

NBA, Grizzlies bestia nera Warriors: che rimonta!

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Sotto anche di 24, i Memphis Grizzlies rimontano nel quarto periodo, forzano l'overtime e sconfiggono per la seconda volta in stagione (stavolta a domicilio) i Golden State Warriors 128-119, con 27 punti a testa di Mike Conley e di uno strepitoso Zach Randolph

A metà del terzo quarto, sul 90-66 Warriors (+24), non c’era motivo di credere che ai padroni di casa potesse sfuggire la decima vittoria interna consecutiva, visto anche lo show balistico messo in piedi da Steph Curry nel periodo (per 17 dei suoi 40 punti, con 4/5 da tre). Non a caso, però, il motto  di casa Grizzlies è da sempre quel Grit & Grind che racconta di una squadra che non molla mai: con un parziale di 16-0 (32-13 il totale dell’ultimo quarto) e Golden State incapace di trovare un canestro dal campo fino a 3:14 dalla fine dell’ultima frazione (chiusa con un disastroso 2/13 al tiro e 5 palle perse), la rimonta da -24 è cosa fatta. Quando la preghiera all’ultimo secondo di Curry è fuori bersaglio, i supplementari sono la logica conclusione alla gara, ma l’inerzia è tutta dalla parte dei Grizzlies che dominano un overtime senza storia (17-8) in cui segnano i primi cinque tiri presi, completando la più grande rimonta della stagione NBA per il 128-119 finale.

Tutti gli errori di Golden State - Per Golden State si tratta della seconda sconfitta stagionale contro Memphis, già vincente in maniera convincente (110-89) al FedExForum il 10 dicembre scorso (gli ultimi a batterli due volte in un’unica stagione i San Antonio Spurs nel 2014-15). A nulla è valsa una serata da 40 punti con 15/27 al tiro e 5 triple di Steph Curry, come al solito spalleggiato da Kevin Durant, autore di 27 punti con 13 rimbalzi (ma 0/5 da tre). Fatali per gli Warriors i sette tiri liberi sbagliati nel solo quarto periodo, ma anche una serata molto negativa al tiro da tre (soltanto 8/30 dall’arco, 26.7% contro il 37.9% stagionale) e chiusa abbondantemente sotto i 30 assist di squadra (23 su 41 canestri), il nuovo marchio di fabbrica dei californiani. 

Il Randolph che non ti aspetti - L’eroe della serata però — più ancora di un decisivo Mike Conley, autore del canestro che ha impattato la partita a 7.4 secondi dalla fine dei regolamentari e poi del jumper della staffa a 55 secondi dalla sirena dell’overtime — è stato un incredibile Zach Randolph. Per Z-Bo doppia doppia dalla panchina a quota 27 punti e 11 rimbalzi con un ottimo 12/17 dal campo, e sprazzi di totale dominio sotto canestro (spesso marcato dal più lungo Durant) nel quarto finale della rimonta. Più ancora dei 23 punti di Marc Gasol, Memphis approfitta poi della mano calda dall’arco (4/7) di Troy Daniels, autore di 12 preziosi punti dalla panchina. Si tratta delle prima vittoria dei Grizzlies sul parquet degli Warriors dal 20 novembre 2013, anche allora in overtime, ma anche del ritorno al successo dopo le ultime due recenti sconfitte, contro Lakers e Clippers. 

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