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08 gennaio 2017

NBA, risultati della notte: strisce vincenti a Est

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Boston, Indiana e Atlanta allungano le loro strisce vincenti e consolidano la posizione ai playoff. Ennesima sconfitta in volata per Minnesota, questa volta contro i Jazz. Rinviata Portland-Detroit per le condizioni meteo

Boston Celtics-New Orleans Pelicans 117-108 — Complice l’assenza di Avery Bradley, è il massimo stagionale da 22 punti di Marcus Smart (uniti a 5 rimbalzi, 6 assist e 2 recuperi) a dare una spinta decisiva alla quarta vittoria consecutiva dei Celtics, questa volta in casa sui Pelicans a cui non sono bastati i 36 con 15 rimbalzi di Anthony Davis. I biancoverdi ringraziano anche la decima partita stagionale sopra quota 30 di Isaiah Thomas (38 punti, 21^ gara consecutiva sopra quota 20) e un’eccellente serata al tiro, mandando a segno esattamente la metà delle 36 triple tentate, seconda serata consecutiva con 18 triple segnate dopo non averne realizzate neanche una in 3.030 partite disputate nella loro storia. “Più contagiosa dell’influenza, che è già abbastanza contagiosa di suo” ha scherzato Kelly Olynyk, collegando la prolificità dall’arco all’epidemia che ha martoriato lo spogliatoio dei Celtics nelle ultime settimane. Con questa vittoria i Celtics si portano solamente a una partita e mezza di distanza dal secondo posto occupato da Toronto, rendendo ancora più interessante la sfida di martedì in casa dei Raptors.

Indiana Pacers-New York Knicks 123-109 — A proposito di strisce di vittorie: gli Indiana Pacers, dopo le parole caustiche di Paul George di qualche settimana fa (“È una delle stagioni più frustranti della mia carriera, non mi sto divertendo per niente”), hanno vinto la quinta partita in fila, proponendosi come quinta forza a Est. La notizia ancora migliore della vittoria sui Knicks — che a Natale si giocavano il terzo posto e ora sono crollati al decimo perdendo la settima delle ultime otto partite — è che non hanno avuto bisogno di un Paul George stellare. I Pacers infatti hanno mandato sei giocatori sopra quota 13, ma nessuno sopra i 19 della loro stella e di Jeff Teague, che nella striscia sta viaggiando a 11.4 assist di media meritandosi i complimenti di Al Jefferson: “Per me Jeff è l’MVP delle ultime cinque partite, sta coinvolgendo tutti e gestendo in maniera perfetta” ha dichiarato prima della partenza per Londra, dove Indiana affronterà Denver.

Dallas Mavericks-Atlanta Hawks 82-97 — La striscia di vittorie più lunga della Eastern Conference però appartiene agli Atlanta Hawks, che nonostante le mille voci di mercato vincono la sesta in fila sul campo dei Dallas Mavericks. Il protagonista è ancora una volta Tim Hardaway Jr., che indossa al meglio i panni “del Kyle Korver” mettendone 22 con 5/8 dall’arco in uscita dalla panchina, portando al 58% la percentuale da tre punti nelle ultime cinque partite. A dargli man forte sono stati i 15+20 di Dwight Howard (con 4/6 ai liberi quando i Mavs hanno provato a fare Hack-a-Dwight nell’ultimo quarto) e i 20 con 3/5 dall’arco di Dennis Schröder, che ha vinto il derby tedesco con Dirk Nowitzki, il quale ha segnato 11 punti toccando per la prima volta quota 30 minuti dopo l’infortunio.

Minnesota Timberwolves-Utah Jazz 92-94 — Sembra che in questa stagione i Minnesota Timberwolves trovino modi sempre diversi e fantasiosi per perdere. Questa volta i ragazzi di coach Thibodeau erano sopra di 9 punti a 3 minuti dalla fine, ma hanno subito un parziale di 11-0 chiuso da un tap-in di Rudy Gobert, che ha dato il definitivo vantaggio ai Jazz a 27.5 secondi dalla fine. I T’Wolves, nonostante i 24 di Zach LaVine e i 18+15 di Karl Anthony-Towns, non hanno più segnato negli ultimi 4 minuti e 41 secondi di partita, dando modo ai Jazz di recuperare grazie ai canestri di Derrick Favors (7 dei suoi 15 punti nell’ultimo quarto) e del rientrante George Hill (anche 10 dei suoi 19 punti nell'ultima frazione, in cui ha giocato ogni secondo nonostante fosse previsto un rientro graduale). In questa stagione i Jazz sono imbattuti quando Hill e Gordon Hayward giocano insieme (8-0), mentre per Minnesota si tratta della decima sconfitta a fronte di zero vittorie quando il margine finale è entro i 4 punti. 

Portland Trail Blazers-Detroit Pistons RINVIATA — Le avverse condizioni atmosferiche tra ghiaccio e neve della zona ovest degli Stati Uniti hanno costretto la NBA a rinviare la partita tra Blazers e Pistons, che verrà giocata domenica alle 18 ora locale (le 3 di notte italiane). “La sicurezza dei nostri tifosi e giocatori ha sempre la priorità, ed è con questo presupposto che abbiamo deciso di rimandare la partita”, ha dichiarato Chris McGowan, presidente e CEO dei Blazers.

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