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15 gennaio 2017

NBA, che duello Booker-Leonard, la spuntano i Suns

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A Città del Messico va in scena un duello entusiasmante tra Devin Booker (39 punti) e Kawhi Leonard (38). Ha la meglio il primo, che guida Phoenix alla vittoria 108-105 contro San Antonio, secondo ko in tre gare per la squadra di coach Popovich

Una partita NBA non è mai il duello individuale tra un giocatore e un altro ma la sfida tra Devin Booker e Kawhi Leonard ha senza dubbio catalizzato le attenzioni e ovviamente divertito i 20.532 spettatori accorsi a Città del Messico per testimoniare di persona la vittoria di Phoenix contro San Antonio 108-105. Con gli Spurs davanti di 11 punti con 1:22 da giocare nel terzo quarto, e al via dell’ultima frazione sull’85-80, Phoenix ha piazzato il parziale decisivo di 28-20 negli ultimi 12 minuti, vincendo solo per la terza volta su 27 dopo aver iniziato sotto il quarto quarto. All’opposto gli Spurs — 26-0 fino alla fine del 2016 quando in vantaggio al via dell’ultima frazione — hanno finito per cedere alla rimonta per la terza volta nelle ultime tre sconfitte (contro Atlanta il 1 gennaio, contro Milwaukee il 10), uscendo battuti per la seconda volta nelle ultime tre gare disputate.

Booker “il messicano” — Due giorni dopo aver segnato 39 punti contro Dallas, Devin Booker concede il bis contro Tony Parker e gli Spurs, dimostrando di apprezzare particolarmente l’atmosfera messicana: “Non vuole lasciare il Paese — ha scherzato coach Earl Watson dopo la partita — vuole giocare qui anche la nostra prossima gara, contro i Jazz”. Come contro i Mavs (28 punti nel quarto quarto, massimo nella storia dei Suns), il n°1 di Phoenix è stato protagonista di un altro periodo di altissimo livello, questa volta il terzo, chiuso a quota 26. Quello ottenuto contro gli Spurs è il tredicesimo trentello della sua giovane carriera (“Devin ha solo 20 anni, non ne compierà 21 fino al prossimo ottobre”, ha ricordato Watson) e per la prima volta dai tempi di Tom Chambers nel 1990 un giocatore dei Suns riesce a segnare per due volte in stagione 35 o più punti in due partite consecutive (Booker ci era riuscito a inizio novembre contro Pelicans e Lakers). Era dai tempi di Kyrie Irving (57) nella stagione 2014-15 che San Antonio non concedeva un totale così alto a un avversario, con il prodotto di Kentucky a chiudere la propria serata magica con 12/22 dal campo e senza errori dalla lunetta (12/12).

Massimo in carriera per Leonard — Cifre analoghe (12/20 dal campo, 12/14 ai liberi) per Kawhi Leonard, che lascia la capitale messicana col suo nuovo massimo in carriera, undicesimo trentello della stagione (solo David Robinson nell’annata 1995-96 davanti a lui nelle prime 40 gare di un campionato, con 13) e terzo consecutivo (l’ultimo a riuscirci Tony Parker nel 2012). Tutto inutile però perché San Antonio paga le 16 palle perse che hanno regalato 24 punti agli avversari, molto più attivi anche sui secondi possessi che gli hanno fruttato 28 punti, contro i soli 10 messi a segno dai giocatori di coach Popovich. Manu Ginobili — 16 punti in 25 minuti uscendo dalla panchina — è stato il migliore tra i texani alle spalle di Leonard. 

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