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16 gennaio 2017

NBA, Westbrook fa 20 e OKC vince a Sacramento

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Il playmaker di OKC mette a referto la ventesima tripla doppia della sua stagione (36-11-10) e trascina al successo i Thunder 118-122 contro Sacramento, la quarta vittoria nelle ultime cinque gare giocate

La ventesima tripla doppia in questa regular season di Russell Westbrook regala il decimo successo stagionale in trasferta ai Thunder, arrivato al Golden1 Center di Sacramento. A OKC toccherà farci l’abitudine, in un mese come questo di gennaio in cui le partite lontano dalla Chesapeake Energy Arena sono ben 12, sei delle quali già lasciate alle spalle. Gli ospiti sono stati bravi a mantenere la testa del match negli ultimi 36 minuti di gioco, senza tuttavia riuscire ad allungare definitivamente e tenendo vive le speranze dei Kings fino agli ultimi scampoli di gara. A poco è servita la solita mostruosa stat line messa a referto da DeMarcus Cousins, dominante come sempre più spesso gli accade in tutti gli aspetti del gioco. Alla sirena sono 31 punti, 11 rimbalzi, 7 assist e 3 recuperi per DMC, ennesimo losing effort di una stagione che non vuol saperne di decollare.

Russell nella storia - Trentasei punti, 11 rimbalzi, 10 assist e quattro recuperi invece sembrano ormai essere diventati il pane quotidiano per Russell Westbrook, che è riuscito nell’impresa di rendere regolare una roba che in stagione era più rara dell’acqua nel Sahara. Il numero 0 dei Thunder è il terzo giocatore nella storia della NBA a realizzare venti triple doppie in una singola stagione (in realtà metà, viste le 40 partite ancora in programma). Prima di lui soltanto Wilt Chamberlain (2 volte) e Oscar Roberson (5) c’erano riusciti. “History in the making” dicono dall’altra parte dell’oceano e a noi non resta che goderci lo spettacolo.

La gara - Un match fatto di parziali a cui i Kings sono stati bravi a rimanere aggrappati nonostante i 17 punti di margine accumulati già nel primo tempo. Il canestro del 90-96 a meno di otto minuti dalla fine sembrava poter regalare una conclusione diversa a Sacramento, ritrovatasi poi ricacciata indietro dall’11-2 in favore dei Thunder. C'è tempo ancora per l'ennesimo colpo di coda dei padroni di casa, che con la tripla di Rudy Gay si riportano sul -3 a 26 secondi dalla fine. A chiudere i conti però ci pensa Westbrook con la rubata e i due punti in contropiede che fissano il punteggio sul 118-122. Alla sirena sono 29 con 12 rimbalzi per Enes Kanter, al suo massimo in stagione, sul parquet per 32 minuti anche a seguito dell’infortunio di Steven Adams, caduto malamente a terra sbattendo violentemente la testa sul parquet. Lo stato di confusione è stato subito evidente e per questo il numero 12 è stato trasportato subito negli spogliatoi per accertarsi che non si trattasse di commozione cerebrale. Ventitré (17 dei quali arrivati nel solo primo tempo) i punti realizzati da Victor Oladipo, bravo come tutto il resto della squadra di coach Donovan a lucrare sulle 22 palle perse da Sacramento: 23 punti ricavati che hanno fatto la differenza in favore degli ospiti.

Corsa ai Playoff - Con questo successo i Thunder superano i Grizzlies e conquistano momentaneamente il sesto posto nella Western Conference. Per Sacramento invece è il quinto ko nelle ultime sei gare giocate, tutti arrivati in casa. A questo punto della stagione i Kings lo scorso anno avevano un record migliore (17-23 contro il 16-24 attuale), ma nonostante questo restano in piena corsa per l’ottava posizione a Ovest alle spalle dei Portland Trail Blazers, in quella che sembra sempre più una gara a chi perde meno e non a chi ne vince di più. Sarà che arrivare ottavi vuol dire incrociare Golden State a fine aprile, ma giocarne almeno quattro in post season non è poi così male.

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