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17 gennaio 2017

NBA, 15 e vittoria per Gallo, Beli 7 e sconfitto

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Nottata dai risultati opposti per i nostri due italiani. Gallinari gioca 40 minuti e segna 15 punti nella facile vittoria di Denver su Orlando, grazie al massimo in carriera da 30 per Nikola Jokic. Solo 7 punti e sconfitta invece per Marco Belinelli, che non riesce a evitare la quinta sconfitta in fila sul campo di uno scatenato Isaiah Thomas (17 dei suoi 35 nell'ultimo quarto)

Denver Nuggets-Orlando Magic 125-112 — I Nuggets riprendono esattamente da dove avevano lasciato a Londra, ovverosia da un attacco eccellente guidato da un Nikola Jokic sempre più in formato “giocatore franchigia”. Il lungo serbo si regala il massimo in carriera da 30 punti (13/19 dal campo) a cui aggiunge 11 rimbalzi, 3 recuperi e 5 assist, anche se il migliore della partita per assistenze ai compagni è Emmanuel Mudiay con 13, anche lui al massimo in carriera. A godere maggiormente dei passaggi dei due giovani Nuggets è Kenneth Faried, che chiude con 20 punti e 10/12 dal campo in 33 minuti, uno dei sei giocatori in doppia cifra di Denver che ha realizzato ben 76 punti in area tirando il 58% dal campo.

La partita di Gallinari — Danilo ha giocato più di chiunque altro (40 minuti) ed ha riempito il tabellino con 15 punti, 6 rimbalzi, 2 assist, 1 recuperi e 3 palle perse, senza entusiasmare con le percentuali (5/11 al tiro, 2/6 da tre, 3/4 ai liberi) ma chiudendo comunque con +15 di plus minus. In casa Magic sono ben sette i giocatori in doppia cifra guidati da un Elfrid Payton da 20 con 12 assist, ma l’incapacità di contenere Jokic e un parziale di 16-2 nel terzo quarto li ha condannati alla quarta sconfitta in una trasferta da sei gare che si concluderà mercoledì a New Orleans.

Boston Celtics-Charlotte Hornets 108-98 — Ogni giorno che passa Isaiah Thomas assomiglia sempre più a Re Mida: trasforma in oro ogni pallone che tocca nell’ultimo quarto. Ancora una volta la stella dei Boston Celtics si tiene il meglio per la fine, segnando 17 dei suoi 35 punti nell’ultimo quarto, regalando ai biancoverdi la nona vittoria nelle ultime undici partite. “Non so se esiste qualcuno al mondo che faccia quello che fa lui. È misterioso quello che riesce a fare”, il commento di un quasi affascinato Kelly Olynyk, miglior realizzatore dalla panchina con 15 punti, gli stessi di Jae Crowder a cui si aggiungono i 22 del secondo miglior marcatore di serata, Al Horford. Dall’altra parte Kemba Walker ha provato a riprendere un po’ del terreno perduto nelle ultime settimane nei confronti di Thomas nella corsa a un posto per l’All-Star Game, ma i suoi 24 punti non sono bastati per evitare la quinta sconfitta consecutive, tutte arrivate in una terribile trasferta che li ha fatti crollare sotto il 50% di vittorie (20-21) e fuori dalla zona playoff.

La partita di Belinelli — Per il nostro connazionale 7 punti in quasi 18 minuti uscendo come sempre dalla panchina, dando il suo contributo con 2 rimbalzi e 3 assist ma tirando solo 3/7 dal campo e uscendo dalla partita a poco più di 9 minuti dalla fine, prima di un breve ritorno negli ultimi 18 secondi. Troppo poco per impensierire Thomas, che nell’ultimo quarto ha segnato da solo più dell’intero quintetto degli Hornets, portando in doppia cifra (10.1) la sua media punti nel quarto quarto — la più alta degli ultimi 20 anni. Giù il cappello davanti a “The King in the Fourth”, come lo ha ribattezzato l’account Twitter dei Celtics.

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