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19 gennaio 2017

NBA: Belinelli fa 13, Charlotte torna al successo

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Tornano a sorridere gli Hornets dopo il successo 107-85 conquistato contro i Portland Trail Blazers: una vittoria che mancava alla squadra di Marco Belinelli da ben cinque gare

Ritrovare la vittoria era cosa ben più importante dell’accumulare statistiche per puntare a una complessa chiamata per l’All Star Game. Kemba Walker è riuscito finalmente a raggiungere entrambi gli obiettivi, giocando una partita da protagonista e chiudendo con 23 punti e 5 assist. “Negli ultimi giorni non siamo stati in grado di fare il giusto lavoro per portare a casa delle vittorie – commenta il numero 15-. Per questo adesso devo pensare soltanto a quello; l’All Star Game è davvero l’ultimo dei miei pensieri”. Le cifre però sono lì a parlare per lui: 23 punti abbondanti di media tirando con il 41% da tre. Tanti, troppi forse per non essere preso in considerazione nonostante i vari Irving, Lowry, Wall e Thomas di questo mondo siano una concorrenza molto agguerrita.

Il match – Un successo per Charlotte che arriva soprattutto dalla difesa, riuscendo a interrompere una striscia di otto gare consecutive in cui la squadra di coach Clifford aveva concesso almeno 100 punti. Ottantacinque quelli alla sirena finale realizzati da Portland invece, con Lillard e McCollum ch chiudono entrambi con 7/18 al tiro e non graffiano come sono soliti fare. Gli Hornets infatti già sul finire del primo tempo prendono il controllo del match e non si voltano più indietro, bravi a sfruttare tutte le debolezza di una squadra fragile come i Blazers. A partire dalle palle perse: ben 16 quelle degli ospiti che hanno portato a 21 punti per Charlotte. “Abbiamo avuto un bel po’ di palle perse e loro in generale sono stati bravi ad approfittare di ogni piccola imperfezione – commenta Damian Lillard a fine partita -. Sono riusciti a fare tutto ciò che volevano in campo. Hanno giocato con troppa facilità e noi non abbiamo fatto niente per rendergli la vita difficile”.

Hibbert, protagonista inatteso – Oltre al già citato Walker e al solito Nicolas Batum (17-7-7), a sorprendere è stato soprattutto Roy Hibbert, alla sua miglior prestazione stagionale chiusa con 16 punti, 6 rimbalzi e una presenza su entrambi i lati del campo che lascia davvero ben sperare i padroni di casa. Un grande balzo in avanti rispetto ai 5.2 punti di media a cui stava viaggiando. Bene anche Marco Belinelli, come al solito il giocatore più a lungo utilizzato da coach Clifford in uscita dalla panchina: 5/8 dal campo per 13 punti, conditi con 5 rimbalzi e 3 assist. Una prestazione convincente dell’azzurro, a cui di certo mancava molto di più la vittoria, arrivata per la franchigia del North Carolina dopo cinque sconfitte consecutive. Charlotte dunque sale così al settimo posto, tallonata da Chicago e Milwaukee a mezza partita di distanza. Una lotta a tre per due posti ai playoff. Una situazione complicata, ma meno complessa rispetto a quella in cui sono  invischiati i Portland Trail Blazers sull’altra costa, scalzati adesso da Denver dall’ultima posizione utile per accedere alla post season e in lotta con Sacramento e New Orleans per tornare in corsa. “Non siamo più la squadra dello scorso anno – chiosa amareggiato Mason Plumlee -; non stiamo giocando come la passata regular season e di conseguenza anche gli obiettivi non possono essere gli stessi”. Lillard e McCollum non saranno dello stesso avviso. 

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