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28 gennaio 2017

NBA, Belinelli da 15 ma New York vince con 'Melo

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Quarta partita consecutiva in doppia cifra per Belinelli, ma Charlotte continua a perdere lontano da casa (0-7). New York vince 110-107 grazie ai 16 dell'ex Courtney Lee e il canestro decisivo di Carmelo Anthony, nonostante i fischi dei suoi tifosi

A Marco Belinelli il parquet del Madison Square Garden deve piacere particolarmente, ma altrettanto non si può dire per i suoi Charlotte Hornets. Dopo aver firmato nella Grande Mela la seconda miglior prestazione della stagione (19 punti) lo scorso 25 novembre, il Beli ne ha messi altri 15 stanotte uscendo come sempre dalla panchina (6/10 dal campo, 2/5 da tre in 20 minuti) ma esattamente come nella prima trasferta è uscito con una sconfitta. In casa New York, infatti, la partita si è trasformata nell’ennesimo episodio della querelle legata a Carmelo Anthony: dopo avers sbagliato ben 18 dei 25 tiri tentati ed essersi preso i fischi del suo stesso pubblico, ‘Melo ha segnato il canestro più importante della serata mandando i suoi sul +4 a 13 secondi dalla fine, chiudendo con 18 punti e 11 rimbalzi — ma senza cambiare la sensazione che la sua storia con i Knicks sia ormai destinata a concludersi.

La vendetta dell’ex — Con un Derrick Rose limitato a soli 21 minuti per una distorsione alla caviglia e Kristaps Porzingis uscito per falli dopo aver segnato 18 punti, il protagonista positivo della serata in casa New York è stato Courtney Lee, che ha torturato la sua ex squadra segnando consecutivamente 9 dei suoi 16 punti nel solo ultimo quarto, tra cui la tripla del sorpasso a 1:39 dalla fine. Decisamente una riunione sgradita per gli Hornets, che hanno avuto il solito eccellente contributo dall’All-Star Kemba Walker (31 punti e 10 rimbalzi per il nativo del Bronx) e 17 da Marvin Williams, ma il 7/23 dell’ultimo quarto (tra cui 3/14 da tre) ha condannato alla sconfitta la squadra di coach Clifford, che era rimasta avanti nel punteggio per quasi tutto il secondo tempo. “Abbiamo sbagliato dei tiri che normalmente segniamo, specialmente io” ha commentato Walker, che non è riuscito a evitare l’ennesima sconfitta esterna degli Hornets, che non hanno ancora vinto in trasferta nel mese di gennaio (0-7).

L’ennesimo Melo-dramma — Nonostante quello che si potrebbe pensare, i New York Knicks sono solamente a due partite di distanza dall’ottavo posto occupato dai Chicago Bulls (che non se la stanno passando molto meglio, bisogna dire). Eppure la sensazione è che ancora una volta il castello stia crollando attorno a Carmelo Anthony, che ha definito l’ultima settimana come “mentalmente sfiancante” dopo tutte le voci su un suo possibile trasferimento. O, per meglio dire, l’allontanamento da parte di Phil Jackson, che sta cercando di scambiarlo in tutti i modi, proponendolo tanto ai Cavs quanto ai Celtics e soprattutto i Clippers, i più interessati a prenderlo visto che i Knicks non pretenderebbero di ricevere una delle tre stelle (Chris Paul, Blake Griffin o DeAndre Jordan) in cambio. L’unica consolazione per Anthony è che sarà lui a decidere il suo destino avendo una “no-trade clause” per rifiutare una destinazione non gradita, ma in questo momento la dirigenza dei Knicks sta facendo di tutto per rendere New York il posto più sgradevole in assoluto.

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