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09 febbraio 2017

NBA, timori confermati: Jabari Parker out un anno

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Arrivano brutte notizie da Milwaukee: di nuovo rotto il tendine crociato anteriore del ginocchio sinistro di Jabari Parker. Per il n°12 dei Bucks si parla di un anno intero di stop. 

Un tremendo giorno della marmotta: come in quella maledetta serata di dicembre del 2014 — quando contro Phoenix Jabari Parker si ruppe il crociato anteriore del ginocchio sinistro — così contro Miami lunedì scorso lo stesso infortunio ha messo di nuovo ko il n°12 di Milwaukee, che ha così chiuso anticipatamente la stagione 2016-17.  Ad annunciarlo coach Kidd, visibilmente dispiaciuto per il suo giocatore: “Il subire due volte lo stesso infortunio è qualcosa di estremamente duro da digerire. L’unico aspetto positivo è che sa già cosa lo aspetta, cosa deve fare per tornare in campo”. Magra consolazione, anche perché i Bucks devono dire addio al loro secondo miglior marcatore il giorno stesso in cui finalmente ritrovano Kris Middleton. Con Giannis Antetokounmpo, tutti e tre assieme, i cosiddetti “Big Three” in versione Milwaukee quest’anno non si vedranno mai in campo.

In crescita — Per Parker — che dall’infortunio del dicembre 2014 aveva recuperato in circa un anno, di nuovo in campo per il via della stagione 2015-16 — ora si prospettano altri 12 mesi di stop, uno stop che arresta la progressione del prodotto di Duke che in quasi 34 minuti di gioco stava viaggiando oltre i 20 punti e 6 rimbalzi di media, mettendo in mostra anche incoraggianti miglioramenti nel tiro da tre punti (36.5% su 178 tiri, contro i soli 35 tentati in tutta la scorsa stagione). Nonostante il suo contributo a livello di net rating fosse sospettosamente negativo — i Bucks soffrono (-2.5) con lui in campo, per volare (+7.5) invece quando è seduto in panchina — l’intesa almeno offensiva di Parker col suo partner in crime Giannis Antetokounmpo aveva mostrato segni di grande progresso, confermati anche dai massimi in carriera fatti registrare dal n°12 per punti, rimbalzi, assist e percentuale dall’arco. 

Alternative — A coach Kidd non rimane da far altro che provare a pescare dalla panchina il giusto rimpiazzo per l'assenza di Parker: Mizra Teletovic e Michael Beasley sono i due indiziati principali per colmare il vuoto lasciato dal 4 tattico dei Bucks, anche se una delle soluzioni potrebbe essere quella di alzare il quintetto e provare a dare più minuti anche al rookie Thon Maker o al nuovo arrivato Spencer Hawes. Di sicuro l'assenza di Parker si farà sentire, mettendo forse a repentaglio le speranze di uno sprint a Est per rientrare nelle prime otto. 

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