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10 febbraio 2017

NBA, Derrick Williams in "prova" 10 giorni ai Cavs

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Derrick Williams, tagliato dai Miami Heat lo scorso 25 gennaio, ha firmato un contratto di 10 giorni con i Cleveland Cavaliers ed è già sceso in campo con i campioni NBA nella sconfitta contro OKC. "Energia, sforzo ed efficienza: queste le mie doti"

I Cavs hanno finalmente trovato il giocatore adatto ad allungare la panchina. Non gioca da playmaker, certo, vista anche la statura e il peso, ma nel momento di magra che LeBron James e compagni stanno vivendo tutto fa brodo. Iman Shumpert molto probabilmente non sarà a disposizione fino a dopo la pausa per l’All-Star Game a causa del problema alla caviglia; J.R. Smith continua a essere lungodegente senza che siano ancora stati pianificati i tempi di recupero e James, Love e Irving sono costretti a fare gli straordinari, anche quando coach Tyronn Lue annuncia il loro riposo e poi 20 ore dopo li schiera nuovamente sul parquet. In questo contesto, Derrick Williams, tagliato lo scorso 25 gennaio dai Miami Heat e libero sul mercato, era un’occasione da cogliere a prescindere dal fatto che il reparto lunghi è quello che presenta maggiore abbondanza in casa Cavs. “È un giocatore di basket, basta questo” ha risposto l’allenatore campione NBA in carica a chi gli ha fatto notare che la seconda scelta assoluta al draft 2011 non è una point guard. Williams infatti è volato direttamente a Oklahoma City senza passare dal via, sbarcato con il suo fresco contratto da dieci giorni appena firmato e sceso in campo per 22 minuti in uscita dalla panchina. Il risultato? Dodici punti con 3/3 dal campo in 22 minuti, terza miglior prestazione realizzativa della sua difficile regular season alle spalle dei 17 messi a referto proprio contro Cleveland lo scorso 9 dicembre.

“Finalmente in una squadra vincente” - Sei anni tribolati quelli di Williams in NBA, di gran lunga al di sotto delle aspettative che quella seconda scelta assoluta spesa dai Timberwolves lasciavano presagire. I Cavaliers, quinta squadra ad accoglierlo nel suo girovagare tra Minnesota e California prima, destinazione Sacramento, per poi fare la spola tra New York (Knicks) e Miami, gli hanno offerto un contratto da dieci giorni e 60.000 dollari che, vista la quota di luxury tax ampliamente superata, diventano circa 200.000 per le casse della squadra dell’Ohio. Un’operazione dal basso rischio che potrebbe potenzialmente garantire un’elevata ricompensa. Un’occasione soprattutto da non perdere per Williams. “Da quando sono approdato in NBA, non ho mai giocato in una squadra con un record vincente. Questo è soltanto il mio primo giorno qui, ma si può percepire subito l’energia appena metti piede nello spogliatoio. Tutti sono pronti a scendere in campo; questa è la mentalità da campioni che pervade l’ambiente”. Proprio l’energia è una di quelle cose che per il neo numero 32 sono imprescindibili: “Energia, sforzo, efficienza. Queste sono le mie tre caratteristiche principali, che cerco di portare in campo ogni notte. Credo che seguendo queste tre regole, ci siano buone possibilità poi di raccogliere il successo”. Nessun rancore nei confronti di quella Miami lasciata alle spalle: “Pat Riley è stato fantastico con me, non ho davvero nulla da recriminare”. Un'osservazione che potrebbe non essere condivisa da tutti i suoi nuovi compagni di squadra. Ma questo avrà altri nove giorni per scoprirlo.

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