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14 febbraio 2017

NBA, i Sixers vincono a Charlotte, 8 per Belinelli

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Non vincono più gli Hornets, usciti sconfitti in 10 delle ultime 11 gare, questa volta contro Philadelphia (99-105). E ora per Charlotte arrivano sette trasferte consecutive

Non è servita nemmeno la garanzia di vittoria di Nicolas Batum ai derelitti Hornets di questi tempi: il francese aveva assicurato il successo contro i Sixers davanti ai microfoni dei giornalisti, ma la notizia si è sparsa in fretta arrivando fino a Philadelphia (inviata via sms a tutti i compagni dall’ex Gerald Henderson): “Penso sia stata una mancanza di rispetto nei nostri confronti”, il commento nel post-partita della point guard dei Sixers, T.J. McConnell: “Se prometti una cosa del genere, almeno cerca di mantenere la parola data”. Invece Batum (16 punti con 5/12 dal campo e tre triple) e tutti gli Hornets non ci sono riusciti, incappando così nella decima sconfitta delle ultime 11 gare disputate, la terza casalinga in fila — il peggior modo possibile di prepararsi a una lunga trasferta che li vedrà lontani da casa per le prossime sette gare. Philadelphia, pur ancora priva di Joel Embiid e di Jahlil Okafor (sempre fuori rotazione perché al centro di molte voci di mercato), ha avuto un ottimo Dario Saric da 18 punti e 11 rimbalzi alla guida di una panchina che ha realizzato la bellezza di 46 punti, a dar man forte a un quintetto con quattro giocatori in doppia cifra, guidati da Robert Covington a quota 17. I Sixers hanno legittimato la loro terza vittoria consecutiva dominando i padroni di casa a rimbalzo (51-33 il conto finale) e costringendoli a 15 palle perse, capitalizzate in 22 preziosi punti, per la seconda vittoria stagionale contro gli Hornets. 

Belinelli il migliore per plus/minus Sono voci sconfortate quelle che si alzano da Charlotte. Dopo aver puntato il dito sulle scarse percentuali da tre della sua squadra solo pochi giorni fa, Steve Clifford ora mette sotto accusa la fisicità dei suoi uomini, denunciando standard di rendimento che non sono quelli da lui attesi: “Non stiamo migliorando nel corso dell’anno come fatto in passato”, le sue parole. Anche quelle di un giornalista apprezzato e famoso come Zach Lowe aiutano a completare il quadro: “Gli Hornets sono messi davvero male: in attacco dipendono da Kemba come dall’ossigeno”. Walker da par suo ha risposto presente, con 29 punti, 7 rimbalzi e 10/18 dal campo, ma è rimasta una delle poche note liete di serata insieme al rendimento della panchina, che ha prodotto 21 punti nel solo primo tempo e 32 alla fine. Otto di questi, con 3/10 al tiro ma due triple a segno, sono arrivati da Marco Belinelli, che ha contribuito anche con 4 assist e 4 rimbalzi in 27 minuti di gioco, risultando l’unico giocatore degli Hornets capace di chiudere con un plus/minus positivo, un convincente +10. Non è bastato, però, e l’oroscopo di Charlotte non sembra migliorare guardando al futuro. 

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