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28 febbraio 2017

NBA, la storia pazzesca di Stockton Malone Shorts

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Stockton Malone Shorts

Stockton Malone Shorts, 18enne giocatore del liceo di Copper Hills

Avete letto bene: uno dei migliori liceali dello Utah si chiama come la leggendaria coppia dei Jazz. E la storia di come i suoi genitori lo hanno deciso è da non credere

Negli Stati Uniti ci hanno abituato a dei nomi assurdi, ma questo potrebbe essere il più incredibile di tutti. Uno dei migliori giocatori liceali dello Utah, che ci crediate oppure no, si chiama Stockton Malone Shorts. Sì: Stockton di nome, Malone di secondo nome e Shorts di cognome. Il motivo è presto detto, ma va oltre quello che vi potreste immaginare. I suoi genitori sono ovviamente dei tifosi dei Jazz, ma si sono convinti della scelta quando nel 1996 hanno assistito a una gara di esibizione della Nazionale statunitense contro la Cina a Phoenix, città nella quale vivevano. Entrambi indossavano magliette di Team USA quando sono stati accostati da una macchina dai vetri scuri dalla quale sono scesi i veri John Stockton, Karl Malone e lo storico allenatore Jerry Sloan, con i quali si sono fermati a chiacchierare e a firmare autografi (ci sono anche delle foto a testimoniarlo). Quell’episodio “ci ha lasciati senza parole”, secondo il racconto dei genitori, e li ha convinti a chiamare il loro primogenito secondo le due leggende dei Jazz.

Nel nome di Stockton-to-Malone — In realtà hanno dovuto attendere altri due anni prima di poter battezzare loro figlio in quel modo, essendo nato “Stock” (come viene chiamato da tutti) quattro mesi dopo le Finali del 1998 con i Chicago Bulls di Michael Jordan. Il giovane giocatore del liceo di Copper Hills è una guardia di 1.87 dalla buona mano “che sa arrivare fino in fondo e difendere duro”, come si è autodefinito. Il suo buon livello di talento è sottolineato anche dal fatto di far parte della miglior selezione AAU della zona (gli Utah Prospects) e dalla vittoria di settimana scorsa contro la miglior squadra liceale dello stato (Bingham, contro cui perdevano da 16 partite consecutive), battuta 53-48 grazie ai suoi 16 punti e 9 rimbalzi con 9/10 ai liberi — di cui sei nell’ultimo minuto. È probabile che in estate un college gli offra una borsa di studio per la Division I, e anche i suoi fratelli (che hanno nomi normali, Kylan e Avery) se la cavano tanto nel baseball quanto nel calcio. Ah, se ve lo foste chiesto: contrariamente a quanto si potrebbe pensare dal nome, Stockton Shorts non indossa i pantaloncini cortissimi che hanno reso celebre il grande John. Almeno quello lo ha potuto scegliere da solo.

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