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01 marzo 2017

NBA, buone notizie per Durant: stagione salva

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La risonanza magnetica ha rivelato una distorsione al legamento collaterale e una contusione alla tibia: verrà rivalutato tra 4 settimane, ma potrebbe tornare già prima della fine della regular season

Buone notizie per i Golden State Warriors: dopo la paura delle ultime ore, la risonanza magnetica a cui si è sottoposto Kevin Durant rivela "solamente" una distorsione di secondo grado al legamento mediale collaterale e una contusione alla tibia. L'ala degli Warriors verrà rivalutata tra quattro settimane, ma come scritto nel comunicato "non è escluso che possa tornare a giocare prima della fine della regular season". Si prospetta quindi un mese abbondante di stop, ma vista la dinamica dell'incidente e le prime voci che parlavano di "mesi" poteva andare molto peggio a "KD", che salterà il secondo ritorno a OKC da avversario previsto per il 20 marzo ma sarà pronto per l'inizio dei playoff.

Il racconto dell'incidente - La partita n°700 di Kevin Durant nella NBA rischiava di essere ricordata come una delle più brutte della sua carriera. Niente a che vedere con la sconfitta dei suoi Golden State Warriors, battuti dagli Wizards sul parquet di Washington, e neppure - in sé - col fatto che il n°35 avesse visto interrompersi la sua striscia di 562 partite di stagione regolare (653 incluse quelle dei playoff) concluse in doppia cifra. È il motivo per cui la striscia si era conclusa che aveva gettato i tifosi degli Warriors e tutti gli sportivi nel panico: in seguito a un contatto col suo compagno Zaza Pachulia (spinto a rimbalzo da Marcin Gortat), Kevin Durant aveva visto il suo ginocchio sinistro subire una iperestensione che lo aveva costretto ad abbandonare il campo. L’infortunio è occorso dopo soltanto 57 secondi della sfida tra Washington e Golden State: KD ha cercato di restare in campo nei possessi successivi – per altri 37 secondi – prima di uscire tra la preoccupazione generale al termine di un timeout chiamato da Steve Kerr con 10:26 da giocare nel primo quarto. Il miglior marcatore degli Warriors si è poi sottoposto a una risonanza magnetica, dei cui risultati potete leggere sopra. Il sempre ben informato Adrian Wojnarowski aveva riportato che sia gli Warriors che KD si aspettavano una cattiva notizia, ovverosia uno stop di diversi mesi, non solamente di settimane. Una ipotesi fortunatamente scongiurata.

Le reazioni in casa Warriors – “Quando un tuo giocatore subisce un infortunio sei sempre preoccupato, perché non sai quanto possa essere serio”, le parole di coach Kerr dopo la gara. “Non possiamo far altro che aspettare e incrociare le dita”. “La speranza è che sia solo un colpo, ma quando c’è di mezzo il ginocchio ci si preoccupa sempre di più”, gli ha fatto eco Draymond Green, prima di aggiungere: “Inutile però reagire come se Kevin fosse morto quando ancora non sappiamo cosa gli è successo”. “Speriamo sia OK – la speranza di Klay Thompson condivisa ovviamente da tutti – e se dovrà saltare qualche partita non è un grosso problema: l’importante è che possa essere sano quando le gare contano sul serio”. Non è mancato neppure il commento di Steph Curry: “Il nucleo di questa squadra – io, Andre [Iguodala], Shaun [Livingston], Klay [Thompson] e Draymond [Green] – è insieme da un bel po’ ma oggi con KD abbiamo un roster differente e senza di lui abbiamo giocato una sola gara in tutta la stagione, per cui dovremmo senza dubbio adattarci a una sua eventuale assenza”. 

Arriva Matt Barnes? – Assenza che non sarà brevissima, tanto è vero che Golden State ha offerto un contratto a Matt Barnes, scaricato da Sacramento, per rimpiazzare il vuoto lasciato da Durant, come riportato da ESPN. Ci si attendeva che la squadra di coach Kerr firmasse José Calderon in regia, ma alla luce dell’infortunio a KD l’addizione dello spagnolo è stata rimpiazzata da quella di Barnes, un "cavallo di ritorno" per Golden State con cui aveva già giocato 10 anni fa.

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