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11 marzo 2017

NBA, segnano e vincono Gallinari e Belinelli

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Il ritorno di Danilo Gallinari, autore di 20 punti con 3/5 da tre, insieme a quello di Nikola Jokic regala a Denver una bella vittoria contro Boston. Ottimo anche il contributo dalla panchina di Marco Belinelli, 18 punti con 6/10 al tiro, nella comoda vittoria di Charlotte su Orlando

Denver Nuggets-Boston Celtics 119-99 – Il ritorno in quintetto di Danilo Gallinari e Nikola Jokic (21 punti, 10 rimbalzi e 7 assist in soli 27 minuti) è tutto quello che serve a Denver per tornare a vincere dopo il ko contro Washington e allungare a una gara intera il vantaggio su Portland per l’ottavo posto a Ovest. Un Ovest inospitale per i Celtics, che finiscono 2-3 la loro serie di cinque trasferte e che contro i Nuggets non vedono mai la testa della partita. Sotto di 20 già nel primo tempo (58-38) a nulla servono i 19 punti di Isaiah Thomas, i 16 di Avery Bradley e i 15 di Al Horford, perché i Celtics non riescono ad arginare l’attacco di Denver, che chiude col 52.9% dal campo (58-28 per i padroni di casa il conto dei punti in area) e il 38.7% da tre, con Wilson Chandler miglior marcatore a quota 23, e mettono in campo un’ottima difesa per tutta la partita (“la prestazione difensiva di Gary Harris contro Isaiah Thomas ci ha ispirato”, le parole di coach Malone), dominando anche a rimbalzo (49-33).

Il ritorno del Gallo – Dopo aver accusato un senso di vertigini e aver saltato la sfida (persa) contro gli Wizards, Danilo Gallinari torna in quintetto e si fa subito sentire: buonissima la sua mano da fuori (3/5 da tre punti) e letale nel gioco in post basso contro un avversario più basso ma tenace come Jae Crowder. Il n°8 dei Nuggets chiude con 20 punti (e solo 12 tiri tentati), 5 rimbalzi e 2 recuperi continuando una striscia positiva di gare che lo vede viaggiare oltre i 21 punti di media e i 46.2% dall’arco nelle ultime 7 gare da lui disputate, di cui 5 vinte. 

Charlotte Hornets-Orlando Magic 121-81 – Sotto gli occhi di Michael Jordan gli Hornets partono 8-0 e non si voltano più indietro, chiudendo una gara per la prima vittoria in tutto il campionato senza mai essere indietro nel punteggio. “Loro erano caldissimi e noi freddi come il ghiaccio”, il riassunto, stringato ma efficace, dell’allenatore di Orlando Frank Vogel che fa controvoglia da testimone alla quarta vittoria con 40 o più punti di margine della storia degli Hornets (l'ultima nel 2002). Appena sopra il 40% dal campo (contro il 59.5%, massimo stagionale per gli Hornets), Orlando fa malissimo anche dall’arco, chiudendo con un pessimo 5/27; Aaron Gordon è il migliore con 20 punti. Tutt’altra musica per Charlotte, che ha in Kemba Walker il miglior marcatore (23 con 9/13 dal campo), un Marvin Williams al massimo in carriera per rimbalzi, 18, cui aggiunge anche 12 punti e 7 assist, e un Nicolas Batum in doppia cifra con 10 dei 34 assist di squadra, miglior dato stagionale per gli Hornets. 

Belinelli leader della second unit Dei 121 punti realizzati dai padroni di casa, ben 61 arrivano dalla panchina e il migliore tra le seconde linee è Marco Belinelli, autore di 18 punti con ottime percentuali al tiro, tanto dal campo (6/10) che dalla lunetta (un perfetto 6/6). Belinelli mette a segno quasi tutti i suoi punti in uscita dai blocchi, con il jumper dal mid-range, ma trova il tempo di distribuire anche 3 assist ai compagni in una partita solida che porta coach Clifford a lodare espressamente il lavoro svolto dalla propria second unit: “È semplice, se vogliamo essereuna buona squadra, la panchina deve giocare bene. L’anno scorso era uno dei nostri punti di forza, quest’anno non lo è stata”. 

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