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NBA, Anthony Davis festeggia “alla” Shaq i 24 anni

NBA

Il giorno del suo 24° compleanno la superstar dei New Orleans Pelicans si regala una prestazione da 46 punti, 21 rimbalzi e zero palle perse, la sua terza in carriera con almeno 40 punti e 20 rimbalzi (solo Shaquille O'Neal ha mai fatto meglio). Auguri!

Il tabellino a fine gara è di quelli da ricordare: dice Charlotte Hornets-New Orleans Pelicans 122-125 e accanto al nome di Anthony Davis si legge 46 punti e 21 rimbalzi, con 18/31 al tiro, di cui 4/5 da tre. Il dominio del n°23 dei Pelicans sulla gara è già evidente da questi primi numeri, ma diventa ancora più lampante registrando i 15 punti segnati nel quarto quarto per forzare la gara ai supplementari e gli altri 9 aggiunti nell’overtime: 15+9=24, proprio come gli anni compiuti da Davis sul parquet dello Spectrum Center e festeggiati con una prestazione da fenomeno. Il colpo di celebrare il proprio compleanno con una partita leggendaria ha trovato in passato in Shaquille O’Neal il suo interprete migliore: il 6 marzo 2000, infatti, spegnendo le sue 28 candeline nel derby di L.A. contro dei Clippers ancora tutt’altro che nobili, Shaq finì per segnare 61 punti, suo massimo in carriera, frutto di un notevole 24/35 dal campo (e anche 13/22 ai liberi) impreziosito dalla bellezza di 11 schiacciate e di 23 rimbalzi. 

Come Shaq o quasi – Non un caso che sia proprio quello di Shaquille O’Neal il primo nome a tornare d’attualità di fronte alla prestazione di Davis contro gli Hornets. Nessuno infatti nella NBA di oggi ha collezionato un numero di partite con almeno 40 punti e 20 rimbalzi pari a quello di Anthony Davis: l’ala dei Pelicans è a quota tre (la prima volta il 16 marzo 2014 contro i Boston Celtics, 40 punti e 21 rimbalzi; la seconda il 21 febbraio 2016 contro i Detroit Pistons, 59 punti e 20 rimbalzi) e negli ultimi 30 anni di NBA solo Shaquille O’Neal ha fatto meglio, con 4. Sempre con Shaq (nel 1994-95) ma anche con Moses Malone (1981-82), Davis condivide anche la titolarità di una prestazione da almeno 40 punti e 20 rimbalzi senza neppure una palla persa, altra particolarità da non sottovalutare della gara mandata in archivio a Charlotte dall’ex fenomeno di Kentucky, così come le 4 triple mandate a segno, suo massimo di sempre nella NBA. 

Un compleanno da Re – Non è finita: per trovare qualcuno capace di far meglio di Davis e dei suoi 46 punti il giorno del proprio compleanno occorre tornare al 30 dicembre 2009, una data – giorno e mese – che gli appassionati avranno già riconosciuto: compie difatti gli anni il penultimo giorno del calendario LeBron James, che nel 2009 ne riservò 48 ai malcapitati Atlanta Hawks. Un altro nome super eccellente dopo quello di O'Neal col quale Davis gradirà essere associato.