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23 marzo 2017

NBA, John Stockton segna ancora 20 anni dopo

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Gli Utah Jazz hanno celebrato nella notte la squadra del 1997 capace di centrare le prime finali NBA della propria storia. Come? Richiamando in città tutti i protagonisti. E John Stockton si è regalato un'altra volta lo storico canestro della vittoria di gara-6 contro Houston

L’arrivo nello Utah di John Hornacek – da capo allenatore sulla panchina dei New York Knicks, avversari di serata – è stato il pretesto per gli Utah Jazz per celebrare la squadra che esattamente 20 anni fa, nel 1997, riuscì per la prima volta a centrare l’obiettivo di una finale NBA. La super prestazione di Rudy Gobert (35 punti e 13 rimbalzi, con 13/14 al tiro) ha evitato che un clima di festa generale fosse rovinato dal risultato del campo: non solo i Jazz hanno avuto la meglio sui Knicks 108-101 ma centrando la vittoria n°44 in stagione si sono avvicinati ancora di più alla matematica qualificazione ai playoff (che sarebbe stata certa in caso di sconfitta dei Nuggets contro Cleveland). La vittoria sul campo, però, non è neppure stato l’highlight della serata, dominata dalla reunion sul parquet della Vivint Smart Home Arena di tutta la squadra del 1997, con la sola eccezione di Karl Malone (assente per un precedente impegno, ha fatto sapere la moglie via Twitter). “Ieri sera in sua assenza lo abbiamo preso in giro tutto il tempo – ha confessato divertito John Stockton, il suo eterno compagno di battaglie – perché è così che funziona tra noi, Karl lo sapeva benissimo”. Lo stesso Stockton, appena prima di presenziare alla sfida tra Jazz e Knicks, ha trovato il tempo di calpestare il legno della palestra di allenamento di Utah e, insieme a Bryon Russell, ricreare l’azione conclusa dal suo canestro andata in scena nei momenti conclusivi di gara-6 della finale di conference del 1997 contro gli Houston Rockets – canestro che per i Jazz ha significato l’accesso alle finali NBA. Ancora oggi quel tiro è considerato da molti tifosi dello Utah come uno dei punti più alti della storia della franchigia, considerati anche i tre assalti falliti nel 1991, nel 1993 e poi ancora nel 1995, quando la corsa playoff dei Jazz si è sempre arenata in finale di conference. 

Le parole di Stockton & Malone – Non è stato l’unico ricordo tornato a galla nella memoria collettiva di quella magica squadra: altrettanto celebrata, infatti, è stata la vittoria contro i Denver Nuggets ottenuta dopo essere stati sotto 70-36 all’intervallo, ancora oggi la più grande rimonta nella storia degli Utah Jazz. “Abbiamo davvero tanti ricordi – ha dichiarato Bryon Russell – e riviverli assieme è stato divertente”. In un messaggio video proiettato sul jumbotron del palazzetto, Karl Malone ha reso omaggio ai tifosi dello Utah, “i veri responsabili del fatto che ogni sera il mio gioco fosse al massimo”, offrendo per una volta lui l’assist giusto allo stesso Stockton, in un curioso rovesciamento di ruoli: “Vorremmo che sapeste quanto ci siamo divertiti a giocare di fronte a tutti voi: scendere in campo sera dopo sera su questo parquet è stata la sensazione più eccitante di tutta la mia vita”. 

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