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24 marzo 2017

NBA, risultati della notte: ancora 40 per DeRozan

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DeMar DeRozan

DeMar DeRozan ancora una volta protagonista contro Miami (foto Getty)

Seconda partita in fila sopra quota 40 per la guardia dei Raptors, protagonista del successo di Toronto a Miami. San Antonio regola Memphis in un possibile anticipo di playoff, tutto facile per Portland e Brooklyn contro New York e Phoenix

Miami Heat-Toronto Raptors 84-101 — Per la prima volta in carriera DeMar DeRozan si regala due quarantelli consecutivi, toccando quota 40 nella sfida sul campo degli Heat dopo averne rifilati 42 ai Chicago Bulls giusto due giorni fa. Ancora una volta — la 19^ in stagione, nessuno come loro — i Raptors hanno dovuto rimontare uno svantaggio in doppia cifra, dopo che nel primo quarto erano finiti sotto anche di 15 punti davanti agli 11 assist su 13 canestri segnati dagli Heat. Da lì in poi però l’attacco dei padroni di casa si è completamente bloccato segnando 51 punti nei rimanenti 36 minuti (seconda peggior prestazione stagionale), chiudendo sotto il 40% dal campo e col 26% dall’arco pur mandando sei giocatori in doppia cifra guidati dalla doppia doppia da 16+14 di Hassan Whiteside, protagonista nonostante i 13 punti alla mano e una distorsione alla caviglia nel corso della gara. Troppo poco per avere ragione di Toronto, che con un parziale di 12-0 a cavallo di terzo e ultimo quarto hanno costruito una doppia cifra di vantaggio mantenuta sostanzialmente fino alla fine grazie ai 27 punti combinati dalla panchina di Norman Powell (14) e Delon Wright (13). La buona notizia per Miami è che la sconfitta non compromette il loro ottavo posto a Est, ancora nelle loro mani con una partita di vantaggio sulla coppia Chicago-Detroit.

San Antonio Spurs-Memphis Grizzlies 97-90 — Se la stagione finisse oggi Spurs e Grizzlies si incontrerebbero ai playoff, e la serie probabilmente andrebbe come è andata la sfida di stanotte: una battaglia dura ma leale che alla fine gli Spurs sono riusciti a vincere per il talento superiore di LaMarcus Aldridge (il migliore con 23 punti, che gli hanno permesso di toccare quota 15.000 in carriera) e Kawhi Leonard (19), mentre dall’altra parte solo Mike Conley (22) e Marc Gasol (13, quattro in più di suo fratello Pau) hanno toccato la doppia cifra per gli ospiti. Gli Spurs non sono mai finiti sotto nel punteggio dopo il primo quarto e sono andati anche sul +15, ma non è stato semplice sbarazzarsi dei combattivi Grizzlies (contro cui avevano perso le prime due gare stagionali), tanto che Leonard dopo la gara ha dichiarato che “è un bene per la squadra e per me che li abbiamo incontrati così presto piuttosto che essere colpiti nei playoff”. San Antonio per la verità è ancora in corsa per il miglior record della lega, con due partite di distacco da Golden State che è attesa in Texas nel corso della prossima settimana.

Portland Trail Blazers-New York Knicks 110-95 — Tutto facile per i Blazers, che sfruttano la stanchezza dei Knicks (reduci dalla sconfitta la sera prima a Salt Lake City e privi di Carmelo Anthony e Derrick Rose) per prendere il controllo della gara fin dall’inizio e gestire comodamente fino alla fine. Il protagonista è Damian Lillard, autore di 15 dei suoi 30 punti nel solo primo quarto spingendo il vantaggio sul +14 per poi arrivare anche sul +23 grazie ai 20 di C.J. McCollum e altri quattro giocatori in doppia cifra tra cui il solito Nurkic da 16+10. I Knicks invece hanno fatto partire in quintetto i rookie Ron Baker, Mindaugas Kuzminskas e Willy Hernangomez ad accompagnare un Kristaps Porzingis da 18 punti e 9 rimbalzi con 8/21 al tiro e 0/5 da tre. Portland continua la sua rincorsa all’ottavo posto rimanendo a una partita di distanza da Denver.

Brooklyn Nets-Phoenix Suns 126-98 — Per la prima volta in stagione i Nets vincono due partite consecutive, sfruttando la cortese collaborazione dei Suns ormai all-in sul movimento giovane e sul tanking. Quello schierato da coach Watson è infatti il quintetto più giovane nella storia della lega (21 anni e 14 giorni di media), persino più giovane di 15 delle 16 squadre che si stanno affrontando per le Sweet 16 del Torneo NCAA. Una immaturità che i padroni di casa hanno sfruttato a dovere grazie soprattutto alla panchina, anche lei protagonista di un record: è infatti la prima volta nella storia della NBA (dati Elias Sports Bureau) che sei riserve toccano la doppia cifra, guidate dal miglior K.J. McDaniels della stagione con 16 degli 81 punti segnati dai panchinari di Brooklyn. La squadra di coach Atkinson ha scavato il solco nel terzo quarto grazie a 12 dei 19 punti di Brook Lopez, rendendo inutili i 28 di Devin Booker e i 23 con 11 rimbalzi di Marquese Chriss e cogliendo il secondo successo in fila. “Immagino che guardandola da fuori si possa dire ‘Man, è davvero triste’” ha commentato Jeremy Lin sul “record” di Brooklyn. “Ma da dentro la prendiamo come un passo nella giusta direzione, un graduale innalzamento dei nostri standard”.

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