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26 marzo 2017

NBA, i risultati della notte: bene i Clippers

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I Clippers conquistano il successo contro i Jazz nella corsa per il quarto posto. San Antonio passa senza problemi contro i Knicks. Toronto batte Dallas e conquista l'accesso ai playoff

L.A. Clippers-Utah Jazz 108-95 – I Clippers conducono dall’inizio alla fine l’anticipo di playoff contro gli Utah Jazz, conquistando un successo che porta i losangelini a mezza partita di distanza proprio dalla squadra di Salt Lake City, incapace di rappresentare soprattutto in attacco un’insidia credibile per i ragazzi di Doc Rivers. Jamaal Crawford è il protagonista in uscita dalla panchina con i suoi 28 punti, suo massimo stagionale. “Lui è uno specialista, soprattutto nei tiri con la mano in faccia – commenta coach Snyder -, in quelle situazioni non puoi fare molto”. Non tutti però sembrano essere della stessa opinione: Rudy Gober infatti, il migliore dei suoi con 26 punti e 14 rimbalzi, si lamenta dell’atteggiamento di alcuni. “Noi abbiamo dei ragazzi molto competitivi e concentrati, mentre altri pensano soltanto a mettere punti a referto”. Una spaccatura importante nello spogliatoio che assieme al problema al ginocchio che ha costretto Gordon Hayward ad abbandonare il campo, preoccupano non poco i mormoni, finora perfetti in una regular season al di sopra delle aspettative.

San Antonio Spurs-New York Knicks 106-98 - Difficile trovare due squadre più agli antipodi di Spurs e Knicks: efficienza contro inefficacia, organizzazione contro caos, ma soprattutto vittoria contro sconfitta. A Kawhi Leonard quindi non serve altro che allacciare le scarpe e mettere i soliti 29 punti per guidare al successo i texani senza mai mollare la testa del match. I Knicks, senza Carmelo Anthony, trovano 24 punti da Willy Hernangomez al suo massimo in carriera, a cui aggiunge 13 rimbalzi. Ventiquattro anche per Derrick Rose, utili a riportare in parte in corsa gli ospiti. A spegnere le speranze dei blu-arancio ci ha pensato Patty Mills, con 10 punti nel solo quarto periodo: “Ci ha dato enorme energia, ha realizzato davvero un paio di triple importanti”. Considerando che a pronunciare queste parole è stato Leonard, l’aborigeno può davvero ritenersi lusingato. 

Dallas Mavericks-Toronto Raptors 86-94 – Vincono i Toronto Raptors in trasferta in Texas, condannando in maniera quasi definitiva i Mavericks rispetto al loro inseguimento all’ottavo posto e conquistando al contempo la qualificazione aritmetica alla post-season. La quinta vittoria consecutiva è sintomo di maturità e non perché i punti realizzati sia da DeMar DeRozan che da Serge Ibaka sono 18. I canadesi hanno vinto grazie alla difesa, tenendo a 22 punti segnati per quarto gli avversari e controllando la gara dall’inizio alla fine. 

Portland Trail Blazers-Minnesota Timberwolves 112-100 – C.J. McCollum gioca una partita quasi perfetta che trascina Portland alla decima vittoria nelle ultime 13 gare: 32 punti con 11/13 al tiro e 4/5 da tre. Un’arma letale per le ambizioni dei T’wolves che dicono così addio a una post-saeson che a inizio anno sembrava un obiettivo più che raggiungibile. I Blazers invece restano in scia dei Nuggets di Danilo Gallinari, che restano ottavi ma con una sola partita di margine rispetto alla squadra dell’Oregon. “Ho cercato soltanto di approfittare di alcuni vantaggi che la partita sembrava darmi, tutto qui”, commenta un sorridente McCollum. Ai suoi punti si sommano i 21 di Damian Lillard in un match chiuso dai padroni di casa tirando con il 50% da tre e il 62.5% dal campo. One of those nights, per tutto il roster di coach Stotts.

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