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28 marzo 2017

NBA, i Cavs perdono James, partita e primato a Est

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San Antonio regola facilmente i Cavs 104-73 scalzando Cleveland dal primo posto a Est e avvicinandosi agli Warriors, prossimi avversari all'AT&T Center. Spavento per un colpo subìto da LeBron James, che abbandona sul finire del terzo quarto: "Sono ok", rassicura

Un marzo da 6 vittorie e 9 sconfitte, 4 ko nelle ultime 6 gare giocate, il sorpasso subito dai Boston Celtics in vetta alla Eastern Conference e anche lo spavento di vedere la propria superstar, LeBron James, uscire dolorante alla schiena sul finire del terzo quarto. Non è certo un gran momento per i Cleveland Cavaliers, e dover sfidare i San Antonio Spurs sul loro campo non aiuta (“l’ultima squadre che vuoi affrontare quando stai facendo fatica”, dice LeBron James). La squadra texana difatti domina i campioni NBA in carica fin dal via e a un primo quarto da 28-18 fa seguire una seconda frazione da 36 punti segnati, chiudendo anche le maglie in difesa e tenendo i Cavs senza punti per tre minuti interi (e al 13.3% da tre punti nel primo tempo). Il vantaggio di 24 punti con cui le squadre vanno all’intervallo sale anche a +33 e la gara finisce quindi ben prima della sirena, con Cleveland che disputa tutto il quarto quarto senza Kevin Love, Kyrie Irving e LeBron James. Quest’ultimo – incassata un’involontaria gomitata tra collo e schiena da David Lee – deve lasciare il campo dolorante (per lui 17 punti, 8 assist e 8 rimbalzi), ma negli spogliatoi fa sapere di voler essere già sul parquet a partire dalla prossima gara contro i Bulls, giovedì. “Abbiamo ancora 9 partite e dobbiamo raddrizzare la barca – le parole di un deluso coach Lue, di fronte al minimo stagionale per punti della sua squadra (74) – ma sono fiducioso che ce la faremo”. 

San Antonio: obiettivo primo posto – Gli Spurs si godono il nono successo nelle dieci gare disputate contro le cinque squadre con il miglior record NBA, segno della pericolosità dei nero-argento in chiave playoff (sono solo la quinta squadra negli ultimi 50 anni ad aver battuto entrambe le finaliste di almeno 25 punti). A trascinarli come al solito Kawhi Leonard, che con i 25 punti di serata tocca quota 100 gare consecutive in doppia cifra, obiettivo raggiunto soltanto da George Gervin (406 partite) e David Robinson (157). Al suo fianco più che positive le prestazioni di LaMarcus Aldridge e Pau Gasol, entrambi autori di 14 punti a testa, e l’impatto avuto dalla difesa (Cavs tenuti al 37.3% dal campo e al 15.4% dall’arco), in quello che è il quinto successo in fila per San Antonio. Gli Spurs ora aspettano in Texas gli Warriors, davanti solo di due partite in classifica. 

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