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07 aprile 2017

NBA, Millsap batte Horford, Atlanta ritorna quinta

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Gli Hawks infliggono ai Celtics il secondo ko consecutivo, solo la loro terza vittoria nelle ultime 12 gare. Un successo importante che, sfruttando la sconfitta dei Bucks, riporta la squadra di coach Budenholzer al quinto posto a Est

Per nove lunghi anni, dal 2007-08 al 2015-16, Al Horford è stato una delle bandiere degli Atlanta Hawks, le ultime tre di quelle nove stagioni vissute in coppia con Paul Millsap. Oggi è Millsap l’uomo simbolo degli Hawks mentre per Horford – al secondo ritorno in Georgia – ad Atlanta ci sono solo fischi e cori di disapprovazione da parte dei suoi ex tifosi, che non gli hanno perdonato il trasferimento a Boston. Fischi che sono arrivati anche da parte della terna arbitrale: per lui 5 falli in tre quarti, fortemente condizionanti in una gara chiusa con soli 4 punti, 1/8 al tiro e tanti minuti spesi in panchina, da dove ha dovuto ammirare proprio l’ex compagno di frontcourt dominare i suoi Celtics. Per Millsap – utilizzato da coach Budenholzer in uscita dalla panchina, per gestire il suo rientro dall’infortunio al ginocchio – una gara da assoluto protagonista, chiusa con 26 punti e 12 rimbalzi fondamentali per assicurare la vittoria 123-116 di Atlanta, importante per superare in classifica Milwaukee (perdente in Indiana) e tornare in possesso della quinta posizione a Est. Per gli Hawks si tratta solamente del terzo successo nelle ultime 12 partite, dopo un marzo davvero negativo da 6 vinte e 10 perse, forse la svolta desiderata per affrontare i playoff con ambizioni di nuovo importanti (anche se ora in calendario ci sono due scontri consecutivi con i Cleveland Cavs leader di conference, “importanti per prepararci al meglio alla postseason”, dice Budenholzer).   

Secondo ko in fila per Boston

Oltre alla grande prestazione di Millsap, i padroni di casa hanno 23 punti da Tim Hardaway Jr. con un ottimo 10/17 al tiro, 20 (massimo in carriera) dal rookie Taurean Prince e 18 con 3/5 dall’arco da Dennis Schröder, in una gara segnata già nel primo quarto da un parziale di 12-0 (per il +14 del primo riposo) e poi da un secondo strappo dopo il rientro a -1 di Boston per il vantaggio di 16 punti con cui le squadre sono andate al riposo lungo. Nel secondo tempo Boston resta sotto tutto il tempo arrivando al massimo a -5 nel finale su una tripla del proprio leader Isaiah Thomas, autore di 35 punti, la 69^ prestazione stagionale con almeno 20 punti, il terzo risultato di sempre (pareggiato Kevin McHale) nella storia dei Celtics. Solo 24 ore dopo la netta sconfitta subita contro Cleveland, Boston scende ancora in campo senza troppe energie (52-38 Hawks il saldo a rimbalzo) e concentrazione, subendo la bellezza di 71 punti nel primo tempo e condannandosi a una sconfitta che di fatto consegna la prima testa di serie a Est a LeBron James e compagni.  

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