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25 aprile 2017

NBA: Portland perde la serie contro Golden State, ma non il buonumore

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L’account Twitter dei Portland Trail Blazers ha dato spettacolo durante il match in cui i padroni di casa sono stati travolti dagli Warriors. A fine primo quarto la gara è sul “22 a tanto”, che poco dopo diventa “48 vs. ancora di più”…

Digerire un 4-0 subito in una serie playoff non è mai semplice. I tifosi dei Portland Trail Blazers però possono consolarsi con l’account Twitter ufficiale della franchigia dell’Oregon, spesso e volentieri un co-protagonista assieme ai vari Lillard e McCollum delle imprese (non sempre vittoriose, a dir la verità) della squadra di coach Terry Stotts. E la gara persa malamente da Portland contro Golden State che è costata la prematura eliminazione dai playoff non ha fatto eccezione. Una lunga serata, iniziata prima di tutto salutando coach Steve Kerr, costretto dai forti dolori alla schiena a rinunciare a seguire gli Warriors in panchina. Lui che da giocatore ha trascorso una stagione ai Blazers (2001-02), è stato omaggiato dal pubblico del Moda Center oltre che dall’account social della franchigia, libero poi di scatenarsi nel corso di un match da prendere per forza di cose con filosofia.

Eh già, perché Steph Curry e compagni mettono da subito le cose in chiaro con la partenza lanciata da 14-0, seguita poi da un quarto iniziale chiuso a quota 45 punti, record ai playoff nella prima frazione eguagliato. Talmente tanti che diventa difficile contarli: e così l’account Twitter dei Blazers riporta fedelmente i canestri dei padroni di casa (22 punti), senza star lì a far di conto per capire quanti siamo quelli degli avversari (“a lot”, tanti).

Quanti sono questi “tanti”? Beh, basta aspettare altri 12 minuti, in cui le cose purtroppo per Portland non sembrano cambiare, con un Curry da 37 punti particolarmente ispirato e la palla che continua a girare nell’attacco degli Warriors senza fermarsi mai. All’intervallo lungo i punti dei Blazers sono 48, e ci siamo. Il problema è il totale messo a referto dagli altri. Sarebbero 72 , ma diventano ancora di più (“more”).

A quel punto lo spettro di un’eliminazione è diventato sempre più concreto, così come le paure dei tifosi, terrorizzati dal 4-0 che campeggerà nelle loro menti per tutta l’estate, in attesa di una nuova palla a due che si alzerà soltanto il prossimo autunno. Nel frattempo ogni “4” postato su Twitter è un buon pretesto per far baldoria, come “le volte in cui Kourtney Kardashian ha vomitato nel letto in cui ha poi dormito”. Sì, lo so, la sorella maggiore della più famosa Kim (l'autrice del tweet) non ha nulla a che fare con la partita, se non fosse che l’account dei Blazers ha prontamente commentato con un succede.

Cosa non si farebbe pur di non pensare a una scoppola da 30 punti che scrive la parola fine alla stagione della tua squadra del cuore. Le soddisfazioni nella vita però possono essere anche altre: “L’account Twitter dei Blazers è molto probabilmente la cosa preferita della mia giornata”, commenta Elika Sadeghi, un'addetta ai lavori molto avvenente che non passa di certo inosservata all’occhio attento del social media manager di Portland. L’importante in fondo è non accontentarsi mai, neanche dell’ironia. “Tu sei molto probabilmente la nostra cosa preferita ogni giorno”, cinguettano in risposta dal profilo dei Blazers. Dopo il basket, ovviamente.

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