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27 aprile 2017

NBA, rimonta Boston da 0-2 a 3-2 con 24 a testa di Thomas e Bradley

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Decide un parziale di 20-5 per i Celtics nel quarto quarto, che lancia i padroni di casa verso la terza vittoria consecutiva, 108-97, grazie ai 24 punti a testa di Isaiah Thomas e Avery Bradley e ai 21 di Al Horford. A Chicago non bastano i 26 di Dwyane Wade

Tutta Boston si stringe attorno ai Celtics: al TD Garden per gara-5 ci sono una decina di giocatori dei New England Patriots e altri dei Bruins, a spingere i biancoverdi alla rimonta sui Bulls ma la squadra di coach Stevens parte malissimo, con 1/9 al tiro e subito sotto 12-4. Ancora peggio fa il suo leader, Isaiah Thomas, che sbaglia i primi quattro tiri e trova il canestro solo a 42 secondi dalla fine del primo tempo. Un primo tempo che però i padroni di casa riescono comunque a terminare in vantaggio, 52-50, perché Avery Bradley mette a segno il suo massimo in carriera per una metà di gara e il totale più alto nella serie, andando al riposo già con 17 punti sul tabellino, frutto di un ottimo 8/12 al tiro. La sfida resta sostanzialmente in parità fino a cinque minuti dalla fine (84-84 il punteggio) quando Dwyane Wade e Robin Lopez si fanno fischiare due falli tecnici a distanza di 32 secondi uno dall’altro e scatenano il parziale decisivo di Boston, che con un break di 20-5 spezza la partita in due: Chicago riesce a rientrare al massimo fino al -9 ma non si avvicina di più, arrendendosi per la terza volta consecutiva (la prima sul parquet del TD Garden) ai biancoverdi. I Celtics hanno 24 punti a testa da Bradley e Isaiah Thomas (di cui 17 nel secondo tempo e 11 nel suo amato quarto quarto) ma altri 21 con 9 assist e 7 rimbalzi li aggiunge Al Horford. Solo 6 le palle perse di squadra in tutta la partita per gli uomini di coach Stevens (i Bulls ne ricavano solo 4 punti), mentre Boston capitalizza sulle 16 perse degli ospiti per 23 punti. 

Avery Bradley segna 17 dei suoi 24 punti nel primo tempo

Non basta Wade, troppe palle perse

Il migliore per coach Hoiberg – ancora senza Rajon Rondo, visto palleggiare con la mano sinistra nel prepartita ma impossibilitato a scendere in campo – è un Dwyane Wade d’altri tempi, magari non precisissimo al tiro (solo 7/18) ma perfetto dalla lunetta (10/10) e capace di chiudere con 26 punti, 11 rimbalzi e 8 assist. Nessun altro Bulls va oltre i 14 punti di Jimmy Butler (con 8 rimbalzi e 6 assist) e di Robin Lopez, autore di 6/7 al tiro. Chicago paga come detto le troppe palle perse ma perde anche la battaglia interna, con Boston che guida 56-42 il parziale dei punti ottenuti sotto canestro e ha 15 punti da seconde opportunità contro i soli 4 dei Bulls. Nella notte tra venerdì e sabato è in programma ora gara-6 a Chicago, con il primo match point nelle mani dei Celtics, che vincendo diventerebbero solo la quarta squadra su 24 a vincere una serie al meglio delle sette gare dopo aver perso entrambe le partite di apertura in casa. Dovessero invece spuntarla i Bulls in gara-6, la settima e decisiva sfida è in programma domenica a Boston. 

Non bastano a Chicago i 26 punti con 11 rimbalzi e 8 assist di Dwyane Wade

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