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04 maggio 2017

NBA, San Antonio pareggia la serie con Houston ma perde Tony Parker

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Kawhi Leonard domina sui due lati del campo chiudendo con 34 punti e costringendo James Harden alla peggior prestazione al tiro della carriera (3/17), ma nonostante la vittoria 121-96 gli Spurs perdono Tony Parker, vittima di un grave infortunio al ginocchio

Ci sono una buona e una cattiva notizia nella serata dei San Antonio Spurs. La buona è che con un Kawhi Leonard da 34 punti, 7 rimbalzi, 8 assist e 3 recuperi con soli tre errori al tiro (13/16), la squadra di Gregg Popovich ha vinto gara-2 121-96 pareggiando la serie contro gli Houston Rockets. Quella brutta è che in un ultimo quarto dominato in lungo e in largo dai nero-argento (33-13 dopo aver chiuso il terzo solo a +5), Tony Parker si è infortunato gravemente al ginocchio sinistro ricadendo male a 8:43 dalla fine, quando il punteggio era già sul +14 per San Antonio. Un colpo durissimo per San Antonio e per lui, che con 18 punti e 4 assist in 26 minuti aveva appena superato quota 4.000 punti in carriera ai playoff, aiutando gli Spurs a vincere una partita cruciale con il suo +18 di plus-minus (il migliore di squadra fino a quando è stato in campo) a cui si aggiungono le doppie cifre toccate anche da LaMarcus Aldridge (15 punti e 8 rimbalzi con 6/14 al tiro), Danny Green (12 con 5/7 dal campo) e i 12 dalla panchina di Jonathon Simmons (tutti nel finale). Insieme alla solita prestazione sontuosa di Leonard (l’81% al tiro e gli 8 assist sono entrambi massimi in carriera ai playoff), gli Spurs hanno quindi evitato guai peggiori trovando la prima vittoria nella serie, sfruttando una pessima serata al tiro di James Harden (13 punti, 7 rimbalzi e 10 assist, ma con 3/17 dal campo e 4 palle perse) e dei Rockets in generale, che dopo aver segnato 22 triple in gara-1 hanno visto dimezzato il proprio bottino dall’arco (11 su 34 alla fine) sprofondando anche a -30 nel corso del pessimo ultimo quarto. Il modo in cui gli Spurs hanno reagito dopo la batosta di gara-1 può far ben sperare almeno dal punto di vista mentale, ritrovando subito confidenza con il canestro (54.5% al tiro alla fine, con Pau Gasol partito in quintetto al posto di David Lee), dominando la lotta a rimbalzo (47 a 32, 15 solamente in attacco con 6 di Gasol) e commettendo solamente 8 palle perse, di cui 5 nel solo in un terzo quarto in cui hanno perso 28-23 facendo rientrare gli ospiti anche fino al -3, unico momento di sbandamento in una partita altrimenti controllata dall’inizio alla fine.

La super partita di Kawhi Leonard

Prima volta sotto i 100

Per Houston era già difficile pensare di vincere entrambe le partite in trasferta per aprire la serie, e si è rivelato semplicemente impossibile con il peggior Harden al tiro della carriera (17.6%, solo altre due volte aveva toccato il 18.2% con minimo 10 tentativi), complice anche la difesa di Kawhi Leonard su di lui fin dalla palla due. Leonard infatti ha tenuto i suoi avversari solamente a 3 punti segnati con 1/8 dal campo e tre palle perse, dimostrandosi una volta di più in grado di terrorizzare chiunque tanto in difesa quanto in attacco. Nonostante i sei giocatori in doppia cifra, guidati da un ottimo Ryan Anderson — 18 punti e 7/7 al tiro prima di sbagliare le ultime due conclusioni — l’attacco di Houston è stato tenuto per la prima volta sotto i 100 punti in questi playoff e solamente a 104.8 di rating offensivo, mentre ha concesso un’emorragia di punti con 136.1 di rating difensivo, producendo solo 13 punti in contropiede in tutta la partita (dopo i 27 di gara-1) e venendo battuta in area 54-44. Numeri che dovranno per forza di cose cambiare nella notte tra venerdì e sabato (diretta su Sky Sport 2 HD alle 3:30) per avere una chance di capitalizzare sul fattore campo conquistato in gara-1.

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