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07 maggio 2017

Cavs per un 4-0 da record, Raptors vicini alla fine (di un ciclo?)

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Dopo aver vinto 4-0 il primo turno, Kyrie Irving e compagni vogliono chiudere allo stesso modo anche la pratica Raptors. Toronto punta tutto sull'orgoglio di un gruppo che forse – di fronte a una secca eliminazione – potrebbe andare in contro a grandi cambiamenti. Intanto, Kyle Lowry ha comunicato che non sarà della partita

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L’anno scorso è stato 4-0 contro i Detroit Pistons e 4-0 contro gli Atlanta Hawks. Quest’anno stesso trattamento per gli Indiana Pacers al primo turno e ora match point del 4-0 nella serie contro i Toronto Raptors sulla racchetta, nella gara-4 prevista per domenica all’Air Canada Centre. Se LeBron e soci dovessero sconfiggere per la quarta volta in fila i canadesi, stabilirebbero un record NBA, diventando la prima squadra di sempre a iniziare 8-0 due edizioni consecutive dei playoff. Le possibilità che ci possano riuscire sono buone: per otto volte nella loro storia i Cavs si sono ritrovati avanti 3-0 in una serie al meglio delle sette gare e tutte le otto volte non hanno avuto bisogno di altre partite se non della quarta per chiudere la serie. Da quando LeBron James, Kyrie Irving e Kevin Love hanno unito le loro forze in maglia Cavs (nella stagione 2014-15), Cleveland ha rifilato agli avversari cinque cappotti su un totale di nove serie di playoff disputate. “Eppure sappiamo che non sarà facile – avverte LeBron James – perché siamo tutti giocatori orgogliosi, in tutte 30 le squadre, ognuno dei 15 a roster. Quando si gioca spalle al muro si gioca per il proprio orgoglio – ed è allora che una squadra diventa davvero pericolosa”. Il grido di chiamata alla battaglia di coach Dwane Casey a Toronto tocca proprio questi tasti: “La gara di domenica è questione di orgoglio”, conferma l’allenatore dei Raptors. Se per i canadesi strappare una vittoria, evitare il cappotto e non venire eliminati davanti al proprio pubblico diventa anche punto di orgoglio personale, per i Cavs chiudere in fretta la pratica semifinale di conference ha un vantaggio secondario non indifferente: il riposo. Come successo al primo turno (in attesa che Toronto la spuntasse in sei partite contro Milwaukee) un eventuale 4-0 secco consentirebbe a LeBron James e compagni di godere di preziosi giorni di break, spettatori interessati della serie tra Boston e Washington (attualmente sul 2-1 per i Celtics). Se il n°23 dei Cavs è giunto alla sua 14^ stagione nella lega, con 12 apparizioni ai playoff – e in questa postseason resta in campo quasi 42 minuti di media – non sono pochi i giocatori nel roster di coach Lue oltre i 30 anni, con Kyle Korver (36), Richard Jefferson (36), Channing Frye (33) e Deron Williams (32) veterani con già alle spalle gli anni più importanti della loro carriera (e parecchi minuti nelle gambe).

Tanti i temi di dibattito prima di gara-4 tra Raptors e Cavs

Fine della corsa per questi Toronto Raptors?

Diversissima la situazione in casa Raptors, con la squadra chiamata a mantenere viva la serie con una vittoria interna ma con un record di solo 8 successi e 8 sconfitte nelle gare senza domani, quelle che negli Stati Uniti si chiamano elimination game. Una vittoria all’Air Canada Centre in gara-4 non farebbe peraltro che rimandare soltanto un’eliminazione ormai da tutti considerata inevitabile – un’eliminazione che metterebbe fine alla stagione ma forse anche a un intero ciclo. Kyle Lowry – assente per gara-4 ancora alle prese con l’infortunio alla caviglia sinistra che lo ha tenuto fuori anche dalla terza partita della serie – sarà free agent a fine anno e a 31 anni probabilmente andrà alla ricerca di un ultimo contratto da circa 30 milioni di dollari a stagione. Potrebbero darglielo i Raptors, certo, ma così facendo rischierebbero di compromettersi pericolosamente dal punto di vista salariale. Alla ricerca di un nuovo contratto anche Serge Ibaka (stesso agente di Lowry), arrivato a stagione in corso da Orlando: non è più il difensore di una volta e il suo tiro non sempre è affidabile. Se ci sono dubbi sul lungo congolese/spagnolo, ancora più delicata appare la situazione di un centro interno come Jonas Valanciunas – in un epoca che dà valore ai lunghi per la loro capacità di aprire il campo: il GM Masai Ujiri si deve chiedere se ha senso oggi e maggiormente poi domani puntare forte sul lituano. I più pessimisti avanzano perfino dubbi sulla capacità del leader di squadra DeMar DeRozan – definito "splendido giocatore di regular season" – di trascinare i suoi nelle sfide di maggio e giugno, mettendo così in evidenza ancora di più il potenziale deflagrante che una sconfitta in gara-4 con ennesima eliminazione (dopo quella dello scorso maggio) per mano di Cleveland potrebbe avere. Anche perché, nelle parole di Kyle Lowry, “i Cavs hanno LeBron James e finché c’è lui in campo non vedo nessuna squadra capace di colmare il distacco a breve”. Assomigliano a parole di resa, per la gara di domenica sera, ma anche per il futuro di questi Raptors. 

Appuntamento per domenica sera ore 21.30, in tv e sul sito

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