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05 giugno 2017

NBA Finals: LeBron ci prova, ma Curry e Durant vincono anche gara-2

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La super partita combinata dal duo Steph Curry (che chiude in tripla doppia, 32-10-11) e Kevin Durant (33 punti e 13 rimbalzi per lui) regalano il successo per 132-113 agli Warriors, che si portano 2-0 nella serie e mettono una seria ipoteca sulla vittoria del titolo 2017, allungando a 14 il numero di vittorie consecutive in questi playoff. A Cleveland non bastano i 29 punti, 11 rimbalzi e 14 assist di un maestoso LeBron James

Dopo il sonoro ko incassato in gara-1, i Cleveland Cavaliers sono pronti a meno di 72 ore di distanza a provare a conquistare un successo che vorrebbe dire tornare a casa con il fattore campo a proprio favore e che cancellerebbe tutte le polemiche che hanno accompagno in questi tre giorni LeBron James e compagni. La notizia del pre-partita è certamente il ritorno in panchina di coach Steve Kerr, assente per 11 partite in questi playoff (tutte vinte dagli Warriors) a causa del riacutizzarsi dei problemi alla schiena che già lo scorso anno lo avevano costretto a stare lontano dal campo per oltre tre mesi. Adesso la situazione fortunatamente sembra rientrata e il coach vice-campione NBA ha preferito ritornare in sella alla sua squadra nel momento cruciale della stagione: vincere stanotte per Golden State infatti vorrebbe dire mettere una seria ipoteca sul titolo NBA 2017.

Primo quarto

Partono subito forte i Cavs, trovando 14 punti veloci dalla coppia LeBron James-Kevin Love per aprire la gara. Sono però cinque punti in fila di Klay Thompson a pareggiare la gara a quota 11, encombiabile anche in transizione difensiva su un LeBron James molto aggressivo a inizio gara. Dopo il timeout di Steve Kerr sul 14-13, i Golden State Warriors aprono un parziale di 10-2 che costringe Lue al contro-timeout, perché i ritmi alti continuano a favorire i padroni di casa. Cleveland rimane in partita aggrappandosi a un James da 10 punti e 5 assist, ma dall’altra parte Steph Curry si procura 10 viaggi in lunetta e chiude a quota 15. A mettere il punto esclamativo a un primo quarto da 40 punti (nonostante 8 palle perse) è una tripla da distanza siderale di Kevin Durant, silenzioso con 8 punti ma chirurgico al tiro (3/4 con due triple). A fine primo quarto è 40-34 per Golden State.

Secondo quarto

La panchina di Golden State, costruita attorno a Durant e Thompson a differenza di gara-1, scava subito un solco grazie a una difesa eccellente che produce subito un parziale di 7-1 per il +12. Lue è costretto a richiamare subito in campo James, che con altri due assist sale a quota 7 e tiene i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio, nonostante il 7/15 da tre punti con cui tirano gli Warriors. LeBron è ancora il motivo per cui Cleveland si mantiene a un solo possesso di distanza: le continue penetrazioni del Re (neanche un tiro tentato fuori dall'ultimo metro di campo) li tiene a -3. Kyrie Irving si scuote da un brutto primo tempo segnando il floater per rispondere a Durant: all'intervallo è 67-64 in favore degli Warriors. 18 punti e 10 assist per uno straordinario James, 15 punti a testa per Curry e Durant.

Terzo quarto

Un eccellente Steph Curry trascina Golden State fino al +10, suggellato da un canestro irreale facendo impazzire LeBron James dal palleggio. Cleveland però non si scompone, forza il quarto fallo di Draymond Green e con il solito James (25 punti e 12 assist) si riportano a -4, sfruttando anche le triple aperte sbagliate da Golden State. Si riaccendono subito gli Warriors, che in men che non si dica sono a +11 dopo la transizione gestita da Steph Curry trovando Livingston solo sotto canestro: la battaglia tra due quintetti non ortodossi (Durant e James da centri) sorride ai padroni di casa. Love riesce a guadagnarsi qualche ricezione in area e a forzare il quinto fallo di Draymond Green, ma il serbatoio in casa Cavs si avvicina allo zero - specialmente per un James apparso stanchissimo all'ultimo riposo del terzo quarto, che si conclude sul 102-88 per Golden State. 12 punti nel quarto per Curry.

Quarto quarto

LeBron James torna in campo dopo un solo minuto di riposo nel quarto e Kyrie Irving si scuote grazie alla marcatura debole di Ian Clark, ma Kevin Durant inizia a prendere possesso della gara con un'incredibile seguenza stoppata su Love - sottomano cadendo che fa impazzire la Oracle Arena. Nonostante la difesa "vera" di James, Durant segna un'altra tripla e subito dopo Curry suggella la sua prima tripla doppia in carrera ai playoff con la tripla del massimo vantaggio sul +22. James esce a meno di 4 minuti dalla fine alzando bandiera bianca: 29 punti, 11 rimbalzi e 14 assist per lui, autore di una prova straordinaria nonostante il risultato finale. Meglio però fanno Curry con 32 punti, 10 rimbalzi e 11 assist e Kevin Durant, che con 33 punti (e 13 rimbalzi) supera già la produzione in tutta la serie di Harrison Barnes lo scorso anno (66 punti contro 65). Finisce 132 a 113 per Golden State, che vince la quattordicesima partita consecutiva ai playoff - nuovo record nella storia della NBA.

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